Tutto sull’ultima cena del Titanic

Sul grande schermo ci siamo concentrati sul finale della storia tra Jack e Rose, ma cosa c’era sulle tavole nell’ultima sera sul transatlantico?

18 Ottobre 2021
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Iconico nella sua tragica vicenda, il celebre transatlantico Titanic è stato oggetto di studi sotto vari punti di vista. E se, al cinema, è stata la storia d’amore tra l’ereditiera Rose e lo squattrinato Jack a incantarci, nella realtà – proprio a partire dall’eco mediatica della pellicola – l’interesse verso quanto davvero accaduto si è moltiplicato.

Era la notte del 15 aprile 1912 quando, durante la traversata inaugurale nell’Atlantico, il Titanic speronò un iceberg. Lo squarcio causato dall’impatto ebbe le conseguenze che sappiamo, con migliaia di morti tra le oltre duemila persone a bordo. Così, la nave costruita per accompagnare nelle Americhe i suoi passeggeri tra lusso e agi, si inabissò in poche ore sparendo nelle gelide acque.

Ma in quella serata fatidica, che la pellicola del 1997 ha reso iconica, che cosa si stava servendo per cena? Ebbene sì, c’è uno studio anche su questo. A svelare il menu dell’ultima cena del Titanic è Cruise Critic che ha ricostruito il pasto degli sventurati passeggeri. Sul transatlantico le portate variavano a seconda della classe in cui si viaggiava. I più abbienti che navigavano in prima classe, per esempio, avevano a disposizione salmone affumicato e filet mignon.

Secondo una ricostruzione di PopSugar, poi, l’ultimo pasto servito comprendeva dieci portate per i passeggeri più benestanti. La cena, durata tre ore, vide sfilare una ricca selezione di antipasti tra i quali pregiate ostriche. Come secondi, filetti di carne, pollo alla lionese con zucchine, agnello, anatra arrosto e controfiletto di manzo con contorni. E ancora, insalate, zucca, salmone e paté foie gras.

Immancabile, infine, il dessert: per concludere in dolcezza, ecco il budino Waldorf accompagnato da gelato e bigné. Una cena luculliana, tra le luci e gli ori dell’enorme navi in viaggio verso la sua fine. Il tutto, ovviamente, accompagnato dagli archi di un’orchestrina che il film di James Cameron ha reso immortali.

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