Un disco è per sempre: ecco l'album fatto con le ceneri del morto

Un disco per l'eternità: un'azienda britannica offre la possibilità di produrre un disco fatto con le ceneri dei morti e la musica preferita

A qualcuno l’idea potrà sembrare un po’ macabra ma per gli appassionati, magari un po’ estremi, di musica, potrebbe anche – ehm… – suonare interessante. Di cosa parliamo? Semplice: di lasciare le vostre ceneri quando morirete o quelle di un vostro caro estinto ad un’azienda che le trasformerà un disco con le vostre canzoni o il vostro suono preferito.

A rendere questo servizio agli audiofili più o meno terminali è la “And Vinyly Cremated Ash Vinyl Records”, azienda con base in Gran Bretagna che, appunto, fonde le ceneri dei morti con il più tradizionale PVC per la produzione di un disco che riproduce la musica, le canzoni o più semplicemente i suoni scelti dal morto o dal parente del defunto.

“Quando il disco della vita finalmente raggiunge la sua conclusione non sarebbe bello farlo continuare a farlo girare per l’eternità? Vi offriamo la possibilità di fondere le vostre ceneri in un disco che porterà il vostro ricordo alle generazioni future – si legge nel messaggio promozionale del sito dell’azienda fornisce il servizio – Registrate un messaggio personale, le vostre ultime volontà o il testamento, la colonna sonora della vostra vita o semplicemente unite le vostre ceneri al vinile per sentire il rumore che faranno”.

La scelta, naturalmente, non è limitata al disco: si può infatti esprimere la propria preferenza anche per la copertina e la confezione. Spesa base? Tremila sterline per un disco da 12 minuti per lato con copertina standard e musica o suono fornito da chi lo prenota. Ovviamente, si può personalizzare ulteriormente l’album e, nel caso, prenotare anche una sorta di deejay che può venire alla veglia per un’esecuzione d’addio.

Ah, non dimenticate che le ceneri possono essere anche del vostro caro animale domestico defunto, con tanto di eventuale registrazione del suo miagolio o abbaiare. In ogni caso, buon ascolto. Almeno a chi resta.

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