Un joystick di 3 metri è da Guinness (e ha un messaggio sociale)

L'opera è di Mary Flanagan, game designer e autrice di diversi libri sui videogiochi

11 Novembre 2021
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Fonte: 123rf

Un joystick per videogiochi alto 3 metri è entrato nel Guinness World Records 2022 come il più grande del suo genere. L’opera è di Mary Flanagan, che nel 2006 voleva trovare un modo per far giocare insieme le persone. Commissionato per la House of Technologically Termed Praxis di Londra, il joystick è stato realizzato in legno, acciaio e gomma, e ora si trova al ZKM Center for Art and Media di Karlsruhe, in Germania, dopo aver già fatto il giro del mondo. “L’idea era di prendere qualcosa che si usa per giocare in solitaria e renderlo così grande da richiedere la collaborazione di più persone per spostarlo, portandole a stare insieme“, ha spiegato la Flanagan. Un joystick con un messaggio sociale, insomma.

Mary Flanagan, come riporta il sito Tgcom.it, è entrata nel modno videoludico come game designer per giochi CD-ROM negli anni ’90. Come autrice di diversi libri sui videogiochi, ha perseguito interpretazioni più creative della cultura digitale, come la creazione di giochi per il cambiamento sociale o che affrontano questioni legate alla società.

Entrare nel Guinness World Record è stata una grande sorpresa per l’artista. Il suo obiettivo oltre a riunire le persone era quello di defamiliarizzare parti della loro vita quotidiana e renderle atipiche. “C’è qualcosa nelle interpretazioni degli artisti della cultura pop da cui tutti noi possiamo trarre beneficio, dalle cose divertenti che ci circondano, aprendo i nostri occhi a nuovi modi di guardare il mondo”, ha dichiarato.

La donna ora spera che attraverso il suo joystick e i progetti attuali, i videogiochi e le loro modifiche possano diventare strumenti cruciali per incoraggiare l’interazione significativa tra le persone. “I giochi stessi sono come piccoli universi, e possiamo inventare futuri possibili in essi”, ha spiegato. “La mia speranza è che forse potremmo provare ottimismo grazie al gioco, abbattere numerose barriere e stare insieme”.

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