Un Natale come Harry Potter? Solo 1£ per vivere in casa di Hagrid

Una magica iniziativa è stata lanciata nel Northshire per permettere a 6 fortunati di trascorrere il Natale in casa di Hagrid: come funziona

Il 2 maggio scorso, in occasione dell’Harry Potter Day (ecco cos’è successo per celebrare lo Star Wars Day), è stato inaugurato il delizioso Groundskeeper Cottage, che riproduce fedelmente la capanna di Hagrid a ridosso della Foresta Proibita, nel Northshire in Inghilterra.

Ad avere la splendida idea di aprire le porte della casa del gigante buono nella saga di J.K. Rowling è stata Carol Cavendish, che ha deciso di trasformare un B&B in pietra nella perfetta capanna di Hagrid dopo aver visto il Potts Corner nel Northshire ispirato a “Il Signore degli Anelli”.

Ora la donna, già soddisfatta dei risultati raggiunti in pochi mesi di apertura, ha ideato un’iniziativa benefica in vista del Natale per raccogliere fondi da destinare alla Lumos, l’associazione internazionale di J.K Rowling per i bambini svantaggiati e orfani.

 

La donna è stata adottata da piccola e la sua infanzia, prima di essere accudita dai suoi attuali genitori, è stata piena di sofferenza e dolore: così con l’arrivo del Natale, la festa più attesa dell’anno, vuole contribuire a modo suo regalando un po’ di gioia e speranza.

Come? Indicendo un contest (la cui iscrizione costa soltanto 1£, basta cliccare qui) in tema Harry Potter.

Di solito, il cottage viene affittato per 1.400£ a settimana, ma questo Natale Carol Cavendish offre un soggiorno di una settimana come parte di un pacchetto premio del valore di ben 5.000 £.

Dal 22 al 29 dicembre, infatti, sarà possibile per 6 fortunati trascorrere da 1 a 7 notti presso la capanna di Hagrid, prendere un tè con il sosia del maghetto con gli occhiali e guardarlo all’opera esibendosi in qualche straordinario trucco di magia. Gli ospiti, inoltre, potranno incontrare il gufo delle nevi, aspettarsi una visita da Babbo Natale e vivere l’emozione di un’incredibile corsa sul treno a vapore di Goathland, usato in “Harry Potter e la pietra filosofale”.

I fondi raccolti verranno in parte destinati per finanziare l’associazione Lumos che si prefigge di porre fine agli orfanotrofi a livello globale entro il 2050, sostenendo il collocamento familiare per tutti i bambini meno fortunati.

 

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