Un pesce rosso è in grado di guidare un'auto (robotica)

Il sorprendente risultato di una nuova ricerca dell'Università Ben-Gurion del Negev, Israele

11 Gennaio 2022
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Fonte: 123rf

Se la patente rappresenta per voi un grosso ostacolo da superare, beh, sappiate che persino un pesce rosso sa guidare. È tutto vero: un pesce rosso ha guidato con successo un’auto robotica nell’ambito di una nuova ricerca dell’Università Ben-Gurion del Negev, Israele.

Lo studio voleva valutare se le capacità di navigazione innate degli animali fossero universali o limitate ai loro ambienti domestici. Per questo motivo i ricercatori hanno messo delle ruote sotto un acquario per pesci rossi con un sistema di telecamere per registrare e tradurre i movimenti del pesce in comandi di “avanti”, “indietro” o di movimento laterale indirizzati alle ruote.

In tal modo, come riporta il sito Ilgiorno.it, hanno notato che le capacità di navigazione di un pesce rosso vanno al di là del suo ambiente acquatico. Gli studiosi hanno inoltre testato se il pesce stesse davvero indirizzando il particolare mezzo verso un obiettivo ben preciso esterno all’acquario posizionando un bersaglio chiaramente visibile sulla parete di fronte alla vasca. Trascorsi alcuni giorni dall’addestramento, il pesce è andato verso l’obiettivo e non è neanche stato ingannato dai falsi bersagli posti dai ricercatori. Chapeau.

Shachar Givon, membro del team di ricerca ha spiegato: “Lo studio suggerisce che la capacità di navigazione è universale piuttosto che specifica per l’ambiente. In secondo luogo, mostra che i pesci rossi hanno la capacità cognitiva di apprendere un compito complesso in un ambiente completamente diverso da quello in cui si sono evoluti. Come chiunque abbia cercato di imparare ad andare in bicicletta o a guidare un’auto sa, all’inizio è una sfida”.

Lo studio è stato portato avanti da Givon, da Matan Samina, del Dipartimento di Ingegneria Biomedica della Facoltà di Scienze dell’Ingegneria, dal Prof. Ohad Ben Shahar del Dipartimento di Scienze Informatiche e capo della Scuola di Scienze e Cognizione del Cervello, e dal Prof. Ronen Segev dei Dipartimenti di Scienze della Vita e Ingegneria Biomedica.

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