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Un piccione viaggiatore è stato venduto a 1.6 milioni di euro

I piccioni viaggiatori vengono ancora allevati e costano anche molto caro: la storia di New Kim arriva dal Belgio.

16 Novembre 2020
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Fonte: ANSA

È recente la notizia del ritrovamento in Francia di un messaggio trasportato da un piccione viaggiatore nell’ormai lontano 1915. Eppure, per quanto potrebbe sembrare un tempo molto distante da noi, è bene sapere che i piccioni viaggiatori esistono ancora. E costano molto caro.

Un acquirente cinese – tuttora misterioso – si è aggiudicato infatti proprio in questi giorni un piccione viaggiatore a un’asta. Il prezzo da pagare è stato di 1,6 milioni di euro, un record per questa particolare categoria di asta. Il piccione in questione si chiama New Kim ed è una femmina. Il suo padrone è (o meglio, era) un allevatore del Belgio e infatti l’asta è stata organizzata da Pigeon Paradise (Pipa). New Kim è stato allevato in una regione vicino Anversa e ha battuto il record finora detenuto dal collega Armando, venduto per 1,25 milioni di euro nel 2019. Il suo acquirente è il medesimo e misterioso compratore cinese.

“Credo sia un record mondiale” ha dichiarato il presidente di Pipa, Nikolaas Gyselbrecht. New Kim, del resto, vale tutti i soldi spesi. È infatti una campionessa mondiale di distanza e ha trionfato anche alla Ace Pigeon Grand National Middle Distance, a testimonianza del fatto che i piccioni viaggiatori non sono soltanto leggende, ma esistono e macinano chilometri. Del resto, l’uso dei piccioni viaggiatori è stato fondamentale in diversi capitoli della nostra storia e il suo primo impiego risale a più di 3000 anni fa, perché i suoi servizi erano già a disposizione di Egiziani e Persiani. Durante la Grande Guerra è stato utilizzato ampiamente dall’esercito e così accadde anche durante la seconda guerra mondiale, per fronteggiare le comunicazioni instabili del periodo.

Al giorno d’oggi, con l’avvento di internet e della messaggistica istantanea, ovviamente sembra che non abbiamo più necessità di ricorrere ai nostri talentuosi amici pennuti. Ma mai dire mai…

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