Urano mai così vicino: la super star del cielo

Il 24 ottobre il settimo pianeta del Sistema Solare sarà più "vicino" alla Terra, ecco come osservarlo nella notte

È la super star del cielo: il settimo pianeta del Sistema Solare il 24 ottobre sarà vicinissimo a noi. Una vicinanza relativa sia chiaro, perché si tratta di ben 2,7 miliardi di chilometri dalla Terra, ma comunque inferiore a quella solita.

Interessante sapere che si troverà in opposizione al Sole, questo significa che si potrà osservare per tutto il corso la notte. Per cercarlo basta guardare il cielo in diversi punti, in base all’orario. Nella prima parte della serata sarà necessario  rivolgere la propria attenzione verso oriente, poi nella notte lo si deve cercare in direzione sud. Infine, intorno all’orario in cui avviene l’alba, a ovest.

Una nottata da super star per un pianeta unico del Sistema Solare. Infatti a differenza degli altri pianeti il suo asse di rotazione è praticamente parallelo al suo piano orbitale: quindi saranno i poli (a turno a essere diretti verso il Sole), intorno al quale compie un’intera rotazione in 84 anni terresti. Inoltre dista dalla nostra stella 3mila milioni di chilometri, ovvero 19 volte in più del nostro pianeta. Una distanza quasi inimmaginabile, che gli permette di ricevere solo lo 0,3 per cento della luce del Sole, cosa che non lo rende così facilmente visibile. Basti pensare infatti che venne riconosciuto come pianeta soltanto nel 1781 con l’uso di un telescopio. Le ragioni sanno nella sua orbita molto lenta e nella sua bassa luminosità.
E se Marte è noto come pianeta rosso, per Urano il colore con cui viene distinto è il blu. La ragione potrebbe risiedere nel colore del suo anello più esterno, infatti va ricordato che rientra nei pianeti giganti ed è dotato di una serie di anelli planetari, una magnetosfera e diversi satelliti. L’esplorazione del pianeta è avvenuta con la missione nello spazio della sonda Voyager 2 che, nel 1986, si avvicinò fino a una distanza di 81,500 chilometri per sei ore.

Ora nella notte del 24 ottobre, dalle 20, sarà possibile ammirarlo a una distanza “ravvicinata” di 2,7 miliardi di chilometri, meno rispetto alla distanza media che normalmente si aggira sui tre miliardi. Se non si ha un telescopio, si può tentare con un binocolo per poter catturare questa fugace apparizione nel cielo del settimo pianeta del Sistema Solare.

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