Uri Geller, i suoi poteri derivano dagli alieni?

Si dice che Uri Geller, il sensitivo israeliano, possa aver ereditato dagli alieni i poteri che gli permettono di piegare oggetti e leggere il futuro

Fonte: Instagram

Non c’è dubbio che Uri Geller, uno dei più noti personaggi televisivi israeliani, sia un uomo dall’ego eccezionale. Il sensitivo è conosciuto per i suoi presunti poteri psichici che gli permettono di piegare oggetti e farli volare con la forza della mente. Dopo varie ipotesi riguardo la fonte della sua energia, l’ultima poco accreditata teoria è che la sua forza derivi dal contatto con i poteri degli alieni durante l’infanzia.

Dopo aver iniziato “leggendo” nella mente delle persone nei cabaret, negli anni settanta Mr. Geller incominciava ad avere un successo crescente per le sue capacità predittive fuori dal comune. Come ovvio che fosse, anche la CIA incominciò a prestarvi un certo interesse. L’agenzia incaricò dunque Andrjia Puharich di entrare in contatto con Geller e verificare se i suoi presunti poteri fossero reali.

L’incontro con gli alieni

Il primo approccio fra l’agente e il sensitivo fu controverso. L’ego smisurato di Uri Geller e i suoi comportamenti da star di Hollywood complicarono le relazioni. Dopo un assaggio reciproco e un litigio illuminante, Geller diede però il suo assenso a farsi ipnotizzare. Steso sul pavimento della camera d’albergo di Puharich, il sensitivo prese a raccontare la sua storia in uno stato di subcoscienza.

L’infanzia di Geller a Tel Aviv non fu ovviamente delle più semplici, le minacce e i pericoli della guerra furono il suo pane quotidiano fin dalla nascita, ma non sembravano comunque preoccuparlo in modo particolare.

Il presunto contatto con gli alieni

L’episodio che dovrebbe accreditare l’ipotesi che gli alieni abbiano dato i loro poteri a Geller risale all’epoca in cui il sensitivo aveva tre anni. Di fronte a casa sua, era abbandonata da tempo una casa araba, una di quelle costruzioni decadenti che terrorizzano i bambini. Geller vi si avvicinò un giorno e una sfera luminosa, riconducibile ad una presenza aliena, incominciò a gravitare sopra la sua testa.

Dopo pochi attimi, un soggetto senza volto emerse dal cono di luce per dirigersi verso il bambino. L’intensità luminosa era cosi forte che il giovane Geller svenne e fin dal suo risveglio iniziò ad presentare alcuni dei poteri psichici che l’hanno reso famoso. Ovviamente, la narrazione dell’episodio non poté mai essere verificata e mai lo sarà: crederci rimane dunque un atto di fede.

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