Vai a guardare i fuochi d'artificio? Attenzione al vento

Un professore americano ha scoperto che alcuni fuochi d’artificio contengono elementi dannosi per la salute: ecco come osservarli in sicurezza

10 Luglio 2020
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Belli da guardare ma potenzialmente pericolosi per la salute. Parliamo dei fuochi d’artificio, che con i loro colori e suoni nel cielo incantano grandi e piccini. Che si svolgano durante una festa privata, per salutare il nuovo anno o in occasione di ricorrenze nazionali, gli spettacoli pirotecnici creano un’atmosfera magica, che conquista davvero tutti. Contrastati dagli amanti degli animali, che ne hanno tremendamente paura (ecco perché qualcuno ha inventato quelli che non spaventano gli animali) e dagli ambientalisti, ora si scopre che alcuni fuochi possono rivelarsi dannosi per l’uomo.

Terry Gordon, professore presso il Dipartimento di Medicina Ambientale della NYU Langone Health, ha realizzato uno studio che ha fornito risultati piuttosto allarmanti: i fuochi d’artificio possono contenere alti livelli di piombo e altre tossine che, se inalati, possono essere deleteri per la nostra salute.

Lo studio, come riporta Insider” è nato per caso, da un’idea del figlio liceale, che ha suggerito al padre di testare alcuni prodotti utilizzati negli spettacoli pirotecnici per una ricerca a scuola. Padre e figlio hanno così acquistato alcuni dei più comuni fuochi d’artificio (quelli che si vedono generalmente alle celebrazioni del 4 luglio) e li hanno fatti esplodere in sicurezza nelle camere d’acciaio del laboratorio della New York University.

Gordon ha poi estratto particelle sufficientemente piccole da penetrare nei polmoni, testandone la tossicità su roditori e campioni di tessuto umano. L’esperimento di un liceale si è così trasformato in un progetto di ricerca universitario, i cui risultati sono stati pubblicati sul “Particle and Fiber Toxicology Journal”. La scoperta è stata sorprendente e inaspettata: due dei 12 prodotti testati presentavano alti livelli di piombo.

L’uso di elementi chimici e metalli nella produzione di fuochi d’artificio, in realtà, è piuttosto comune: il nitrato di sodio e lo stronzio, ad esempio, servono per conferire rispettivamente i colori giallo e rosso ai fuochi. Esistono normative specifiche alle quali le aziende devono attenersi per non superare i livelli di pericolosità per la salute umana, ma spesso l’importazione clandestina di questi prodotti non permette i necessari controlli.

La potenziale tossicità di questi fuochi diventa un pericolo soprattutto per gli addetti ai lavori: secondo Gordon potrebbero esserci effetti cardiovascolari e polmonari associati all’esposizione a lungo termine ai fuochi d’artificio, sebbene non esistano studi specifici che lo dimostrano.

Una teoria, per ora, che potrebbe essere approfondita in futuro dallo stesso professore americano, che comunque tranquillizza gli amanti dei fuochi d’artificio, consigliando loro di continuare ad ammirarli, facendo però attenzione alla direzione del vento (se ce n’è troppo attenti anche a non volar via come questo conduttore meteo…), per evitare di inalare accidentalmente le eventuali particelle tossiche.

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