La vera storia di Brandon Lee, protagonista del film "Il Corvo"

Brandon Lee, figlio del grande Bruce, morì nel 1993, a causa di un incidente sul set. Qualcuno gli sparò, ma la pistola non era scarica

Fonte: Twitter

Halloween si avvicina e uno dei film più belli da vedere in occasione della notte delle streghe è senza dubbio “Il Corvo”, lavoro di lex Proyas, tratto dal fumetto di James O’Barr. Il protagonista della pellicola era Brandon Lee, che morì sul set durante le riprese.

Era il 31 marzo 1993, quando venne girata la scena che mise per sempre fine alla vita dell’attore. La troupe, dopo due mesi di lavorazione, stava registrando gli ultimi ciak negli studi di Los Angeles. Fra le scene mancanti ce ne era una in cui Eric Draven, il protagonista interpretato da Brandon Lee, entra in casa sua con la spesa e viene ucciso da un colpo di pistola dal malvivente Funboy, a cui dava il volto Micheal Massee. Il colpo era a salve, ma nella canna della pistola era ancora presente il frammento di una cartuccia che era stata sparata in precedenza.

Un dettaglio che segnò il destino di Brandon Lee, che venne colpito allo stomaco e morì a causa di un’emorragia. “Lo vidi crollare a terra, con un lamento – ha raccontato il regista qualche tempo fa, ricordando la fine del figlio di Bruce Lee -, il foro del proiettile mi parve perfettamente simulato e il sangue era forse fin troppo abbondante, ma nel complesso la scena era riuscita a meraviglia e dopo aver gridato “stop” dissi che ne avremmo girata un’altra, più che altro per sicurezza”.

Inizialmente nessuno si rese conto di cosa fosse accaduto, solo Eliza Hutton, la fidanzata di Brandon Lee comprese la gravità della situazione. “Visto che non si muoveva, mi avvicinai a lui – ha spiegato il regista – notai che la macchia di sangue continuava ad allargarsi. Mi chinai, toccai con il dito quel liquido. Era tiepido e denso, come sangue… sangue vero… sul set cadde un silenzio di morte. La prima persona a capire fu Eliza Hutton, fidanzata di Brandon, che faceva parte del cast come assistente alla produzione. Lanciò un urlo e si precipitò verso Brandon, mentre io mi rendevo conto che respirava debolmente e che le sue condizioni dovevano essere gravi”.

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