Vergogna contro la Innocenzi: insulti per aver difeso Bello FiGo

La giornalista è stata coperta di gravi offese a sfondo sessuale per aver espresso solidarietà al rapper

Fonte: Facebook

Continua a provocare polemiche dai toni sempre più violenti, aspre contrapposizioni ai limiti dell’intolleranza la figura del rapper italo-ghanese Bello FiGo. Ne è un esempio quanto ha denunciato dalla sua pagina facebook Giulia Innocenzi, giornalista santoriana e autrice del libro-inchiesta Tritacarne, che ha manifestato il proprio dissenso rispetto a questa vicenda aggiudicandosi (di rimando) invettive, offese a sfondo sessuale nonché vere e proprie minacce girate al suo avvocato, il quale ha prodotto la documentazione indispensabile alla denuncia per la polizia postale.

La giornalista ha pubblicato uno screenshot che mostra i contenuti pubblicati sulla pagina Facebook di un altro gruppo di estrema destra, Avanguardia Nera, in cui sono raccolti commenti postati da utenti con toni aggressivi e contenuti gravemente allusivi seguiti alla sua presa di posizione rispetto alle minacce ai danni dell’artista.

A fermare il concerto nella capitale di Bello FiGo è stata la piccola sigla di estrema destra, Azione Frontale, che qualche giorno fa aveva appeso un grande striscione all’esterno del locale dove il rapper si sarebbe dovuto esibire. Un atto intimidatorio, che ha determinato l’annullamento dell’evento a Roma.

Dalla sua la Innocenzi, pur non condividendo a prescindere i testi dei brani, aveva espresso la volontà di tutelare con la propria solidarietà la libertà di espressione di Bello FiGo: “La questione qui non è se le sue canzoni siano di vostro gradimento. Il punto è che viviamo in un paese dove c’è una persona a cui è impedito di esibirsi per colpa di quattro sfigati fascisti. Io non ci sto, e dico che è ora che intervenga qualcuno dal ministero degli Interni. Ministro Minniti, se ci sei batti un colpo!”.

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