Vescovo messicano: "Muro è pazzia, non fermerà migrazione forzata"

Vera Lopez a Tg2000: "cacciati da Trump finiranno in criminalità"

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Roma 28 gen. (askanews) – “Il muro tra il Messico e gli Stati Uniti è una pazzia perché non fermerà la migrazione forzata”. Lo ha detto il vescovo della Diocesi di Saltillo nel Nord del Messico, mons. Raul Vera Lopez, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, commentando la decisione del presidente Usa, Donald Trump di costruire un muro tra Messico e Stati Uniti per frenare le migrazioni.

La “migrazione forzata”, ha aggiunto Vera Lopez, è stata “provocata dai governi, dai politici e da coloro che si occupano dell’economia mondiale. Queste persone stanno provocando ingiustizie, diseguaglianze, guerre e utilizzando la violenza contro le popolazioni per controllare i territori. Le politiche che il mondo economico impone oggi provocano la fame, il non rispetto della vita e il blocco dello sviluppo. Tutto questo sta provocando la migrazione forzata che passa per il Messico e arriva negli Stati Uniti. Il muro non ha niente a che vedere con il problema vero del fenomeno migratorio”.

“Trump – ha concluso il vescovo – ha promesso che tre milioni di messicani saranno riportati in Messico. E’ tutta gente che non avrà più un lavoro e che senza politiche pubbliche adeguate finirà nelle mani del crimine organizzato. Così facendo aumenterà la criminalità, sarà veramente un guaio”.

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