'Via col vento' razzista, HBO lo rimuove dal catalogo

In seguito agli avvenimenti che stanno sconvolgendo gli USA, la HBO ha deciso di rimuovere dal proprio catalogo la celebre pellicola.

10 Giugno 2020
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Fonte: ANSA

È uno dei film più celebri e visti di sempre. Via col Vento, pellicola del 1939 diretta da Victor Fleming e prodotta da David O. Selznick, del resto vinse persino 8 statuette nel 1940 (un record allora), tra cui l’Oscar per il Miglior Film e quello per la Miglior Attrice Protagonista (Vivien Leigh). Da allora, però, di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia, forse troppa. È recente la decisione della HBO di eliminare dal proprio catalogo il lungometraggio, perché ‘rappresentante’ (se così si può dire) di un’America razzista. Oltreoceano la polemica e le proteste scaturite in seguito alla morte di George Floyd non si placano e proprio per questo la HBO Max ha deciso di prendere una decisione forte ma necessaria.

“Si tratta di un prodotto del suo tempo e raffigura alcuni dei pregiudizi etnici e razziali che, purtroppo, sono stati all’ordine del giorno nella società americana. – ha spiegato un portavoce a Variety, come riporta La Repubblica – Queste rappresentazioni razziste erano sbagliate allora e lo sono oggi e abbiamo ritenuto che mantenere questo titolo senza una spiegazione e una denuncia di quelle rappresentazioni sarebbe irresponsabile”.

“Queste rappresentazioni della società che sono nel film sono certamente in contrasto con i valori di WarnerMedia – ha continuato il portavoce – quindi quando restituiremo il film a Hbo Max, tornerà con una discussione sul suo contesto storico e una denuncia di quelle stesse rappresentazioni, ma sarà presentato come è stato originariamente creato, perché altrimenti sarebbe lo stesso che affermare che questi pregiudizi non sono mai esistiti. Se vogliamo creare un futuro più giusto, equo e inclusivo, dobbiamo prima riconoscere e comprendere la nostra storia”.

La decisione non è dunque irreversibile, ma è sembrato più corretto sospendere per il momento la disponibilità del film e renderlo nuovamente visionabile con un’opportuna contestualizzazione. In questo periodo, probabilmente, necessaria.

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