Vicesindaco Bergamo: quello di Roma è stato un grande Capodanno

"Ora siamo pronti per ripartira con una nuova Estate romana"

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Roma, 3 gen. (askanews) – Per Luca Bergamo, vicesindaco Roma, quello della capitale è stato “un grande Capodanno”, e ha annunciato che al Campidoglio sono “pronti per ripartire con una nuova Estate romana”.

L’assessore alla cultura del Campidoglio Luca Bergamo, recentemente nominato vicesindaco da Virginia Raggi, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Roma Capitale, durante la trasmissione “Roma ogni giorno”, e ha commentato così la festa di fine anno della capitale: “Secondo me è stato un capodanno molto bello a Roma. Ho visto dopo tanti anni persone serene. Non c’è stata una lite e difficilmente si vive serenamente in questi giorni: dalla paura per il terrorismo alle incertezze per il futuro. È una città che ha voluto vivere una festa tornando insieme”.

Riguardo all’ipotesi di una festa sul Lungotevere che possa essere ripetuta mensilmente, il vicesindaco ha spiegato: “Ci stiamo pensando, ma non so con quale frequenza.
Stiamo studiando alla gratuità di accesso anche per i Fori Imperiali la prima domenica del mese. La città ha bisogno di avere fiducia nel futuro. Qui c’è stata in passato mala gestione o mancanza di gestione. Festeggiamo il nuovo anno: ciò che viene avanti e non il precedente”.

Intanto al Campidoglio si pensa a rinnovare un’altra tradizione della capitale, quella dell’Estate romana: “Abbiamo iniziato – ha spiegato Bergamo – a lavorarci. C’è una storia antica che inaugurò Nicolini e cioè recuperare e riutilizzare gli spazi che la città non usa più. Oggi gli spazi non usati più non sono solo quelli centrali. La collaborazione con le istituzioni culturali è stata elemento di innovazione e successo di questa festa di Roma, perché per la prima volta hanno costruito insieme un disegno”.

Quindi “stiamo lavorando all’Estate Romana e io sono convinto che la nuova Estate Romana sarà composta da due o tre componenti diversi: una sicuramente è la progettualità che nasce all’interno del sistema capitolino, poi molta forza alle iniziative culturali che nascono dagli operatori privati associativi, con la possibilità di riconoscergli un tempo abbastanza lungo non solo nel corso dell’estate, ma negli anni. Dobbiamo combinare questi fattori”. “La mia intenzione – ha annunciato il vicesindaco – è di far partire entro al fine del mese il processo che porterà alla costruzione di una nuova Estate romana”.

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