I Village People stanno per rinascere

I Village People stanno tornando con nuovi personaggi: l'annuncio di Victor Willis

Victor Willis, il celebre poliziotto dei Village People, è intenzionato a far rinascere la storica band divenuta famosa in tutto il mondo grazie al tormentone “Y.M.C.A.“.

Il gruppo ha venduto oltre 100 milioni di copie tra album e singoli, ma Victor Willis lasciò la band al culmine della fama, attorno al 1980. Negli anni successivi, i rimanenti componenti dei Village People continuarono a girare il mondo in tour, cambiando a più riprese formazione (più di 20 persone si sono alternate nel corso degli anni nei vari ruoli).

Negli ultimi anni Victor Willis ha vinto una serie di contenziosi legali per i diritti delle canzoni da lui co-scritte e cantate. Reduce da un tour nel Regno Unito, è ora convinto che sia arrivato il momento di guidare nuovamente i Village People.

È stato lo stesso Willis a annunciare le sue intenzioni in alcune dichiarazioni riportate dalla ‘BBC’: «Non c’era nulla che io potessi fare fino al termine della battaglia in tribunale. Tutto ciò è accaduto proprio nel quarantesimo anniversario dei Village People. Tutto sembra essere successo al momento giusto, tanto da poter dire: “Ok, è ora di riprendere il controllo del gruppo”. Non parlo di una reunion, ma di un reboot del gruppo, con nuovi personaggi. Voglio una band come quando Jacques [Morali, lo storico produttore dei Village People, n.d.r.] e io ci siamo seduti al tavolo la prima volta per decidere come avremmo creato questo gruppo. Sarà qualcosa di vivo e reale».

In merito a ciò che la musica dei Village People ha rappresentato, Victor Willis ha poi aggiunto: «I Village People rappresentato le persone. Punto. E rappresentano qualsiasi stile di vita. Maschi, femmine, eterosessuali, omosessuali. Quando scrivo i testi, invece di scrivere “lui” o “lei”, io scrivo “tutti”».

Infine, sul successo della hit “Y.M.C.A.”, il cantante dei Village People ha chiarito: «Quarant’anni fa, quando scrissi la canzone, non sapevo che ancora oggi le persone l’avrebbero apprezzata. Fu scritta giusto per il piacere di condividere la musica. Sapere che è durata nel tempo che la gente l’ama ancora mi manda fuori di testa. Quel che ci attende per il futuro è tentare di portare altra musica nel mondo che venga apprezzata e che duri nel tempo».

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