Violenza e caos, Penarol-Nacional rinviata. Oltre 100 arresti

Ancora una volta, il calcio uruguaiano vittima di disordini tra tifosi.

Fonte: Getty Images

Non c'è pace per il calcio in Uruguay. Il Clasico Penarol-Nacional, una delle gare più attese dell'anno (si tratta di uno dei derby più antichi di tutto il panorama calcistico mondiale), è stato rinviato. Come riportato da El Grafico, la violenza è tornata protagonista nel massimo campionato di calcio uruguaiano, in maniera tangibile e preoccupante, rovinando, appunto, il Clasico.

Gravissimi gli scontri tra le due tifoserie, sia fuori che all'interno dello stadio Centenario. Nonostante la presenza, massiccia, di agenti di polizia (circa 1000), la guerriglia è stata inevitabile. Tanta la violenza tra le vie del quartiere con bancarelle saccheggiate, cruenti scontri con la polizia e anche dei gravi "attentati" ai funzionari presenti allo stadio. La polizia, in accordo con i rappresentanti dei due club, ha così deciso di rinviare la partita. Le autorità locali raccontano di oltre 100 arresti.

Juan Pedro Damiani, presidente del Penarol, ha rivelato che il match potrebbe essere ora giocato a porte chiuse: "E' tutto molto triste, stiamo uccidendo il calcio… Oggi anche i miei figli non sono venuti al Clasico". Wilmar Valdez, presidente della AUF (Federazione calcistica uruguaiana), ha spiegato che ora verranno studiate delle soluzioni per garantire la continuità del torneo. C'è chi ipotizza anche il blocco del campionato.

Nel gennaio del 2015, il Clasico fu fermato, quanto mancavano 8' al termine, per incidenti sulle tribune. Lo scorso settembre, la morte di un giovane tifoso del Penarol, pare da supporter del Nacional, ha reso la situazione ancor più delicata.

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