C'è vita su Marte? Scoperte le prime molecole organiche

Doppia scoperta di Curiosity su Marte: rilevate molecole organiche e la presenza di metano "stagionale". Potrebbero essere segni di vita passata

Non saranno ET o gli alieni che siamo abituati a immaginare, ma la scoperta di molecole organiche e della variazione ciclica di metano nell’atmosfera di Marte resta comunque incredibile.

Perché, anche se questi dati non sono la prova dell’esistenza della vita, potrebbero però essere la testimonianza che tre miliardi e mezzo di anni fa il pianeta rosso avesse i requisiti giusti per ospitarla.

Non si conosce ancora che peso potranno avere queste scoperte per quanto riguarda la ricerca di segni di vita, ma indubbiamente è la spinta a continuare su questa strada.

I dati sono stati inviati alla Terra dalla missione Curiosity della Nasa e sono stati pubblicati sulla rivista Science. L’agenzia governativa spaziale degli Stati Uniti ha affermato che “Queste scoperte sono un buon segno per le future missioni che esplorano la superficie e il sottosuolo del pianeta”.

Le molecole organiche “dure” sono state ritrovate in rocce sedimentate di tre miliardi di anni. Contengono carbonio e idrogeno, possono inoltre includere ossigeno, azoto e altri elementi. “Con queste nuove scoperte Marte ci sta dicendo di continuare a cercare prove di vita” ha affermato Thomas Zurbuchen, amministratore associato per la Direzione della missione scientifica presso la sede della Nasa a Washington. Oggi la superficie del pianeta rosso è inospitale, ma da quanto è emerso nel passato il suo clima permetteva che fosse presente acqua liquida in superficie: elemento fondamentale per la vita.  Infatti grazie a Curiosity sappiamo che miliardi di anni fa vi era un lago d’acqua dentro il Gale Crater che conteneva tutti gli elementi necessari per la vita, compresi componenti chimici e fonti di energia.

Inoltre, grazie a agli strumenti in dotazione a Curiosity, sono state rilevate variazioni stagionali del metano nell’atmosfera marziana. Un processo che si è potuto notare grazie al fatto che lo studio si sta protraendo nel tempo. Il metano era stato scoperto nel 2004 dalla missione Mars Express Dell’Europea Space Agency e ora questo punto andrà maggiormente approfondito per capire, ad esempio, come si sia formato. Invece per quanto riguarda il materiale organico, sono state perforate le rocce sedimentarie in quattro aree del cratere Gale. I campioni sono stati analizzati e dai risultati è emerso che ci siano concentrazioni di carbonio organico. Il metano nell’atmosfera e l’antico carbonio fanno pensare agli scienziati che i rover Mars 2020 della Nasa e ExoMars2020 dell’European Space Agency, ne troveranno ancora di più.

Curiosity è arrivato su Marte nel 2002, percorrendo nel cratere Gale 19 chilometri.

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