"Vodka, fagioli e...": la bizzarra dieta pre-partita del bomber inglese

La superstizione raggiunge livelli incredibili in Premier League

Fonte: Getty Images

Centravanti operaio, punta di diamante del Leicester dei miracoli: Jamie Vardy, con i suoi 24 gol in Premier League, ha trascinato la squadra di Ranieri al titolo di campione d'Inghilterra nella scorsa stagione. La sua storia è tutta da raccontare: scartato a 16 anni dallo Sheffield Wednesday,  ha giocato per alcuni anni nello Stocksbridge Park Steel, una squadra dilettante con uno stadio da 500 posti a sedere. Per mantenersi si guadagnava uno stipendio vero facendo l'operaio in una fabbrica di sostegni ortopedici. Poi il successo, e le prime controversie.

Ai microfoni del Sun, Vardy ha svelato la sua bizzarra dieta prima delle gare: "Il giorno della partita, se si gioca alle 3 del pomeriggio, appena sono sveglio bevo una lattina di redbull e in 30 secondi l’ho già finita. Non faccio colazione e non mangio nulla fino alle 11:30. A quell’ora mi faccio una frittata con prosciutto e formaggio e uno stufato di fagioli. Poi segue un’altra redbull, bevuta molto rapidamente. Mentre aspetto e ammazzo il tempo mi faccio un doppio espresso con Wasilewski. Un’ora e mezza prima del fischio d’inizio andiamo nello spogliatoio ed è lì che sorseggio la terza redbull, lo faccio durante il riscaldamento e ne lascio sempre un sorso per dopo. In definitiva 3 redbull, un doppio espresso, una frittata e uno stufato di fagioli sono quello che mi fa correre il giorno della partita". 

"Non posso svelare il motivo per cui ha iniziato – ha continuato Vardy -, perché davvero non lo so, ma ho deciso di bere un bicchiere di porto, alla vigilia di ogni partita nella stagione 2015-16. Io non sono normalmente superstizioso, ma dal momento in cui ho segnato contro il Sunderland, all’esordio, non ho più voluto cambiare nulla. Riempio una piccola bottiglia di plastica e sorseggio del porto mentre guardo la televisione. Mi aiuta a staccare la spina e a dormire un po’ più facilmente la sera della vigilia. Quando ebbi il periodo di astinenza dal gol avevo tre bottiglie di vodka a casa e ci ho messo un sacco di caramelle colorate al suo interno".

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