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Vulcano Canarie: migliaia di api sopravvivono sotto la cenere

L'incredibile fatto è avvenuto sull'isola di La Palma martoriata dall'eruzione del vulcano Cumbre Vieja

23 Novembre 2021
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Fonte: 123rf

Poteva finire molto peggio, e invece è un vero e proprio miracolo, che però allo stesso tempo ci fa capire di che pasta sono fatte le api. Stiamo parlando di quel che è avvenuto sull’isola di La Palma martoriata dall’eruzione del vulcano Cumbre Vieja. Le api, tutte appartenenti a un apicoltore locale e di cinque alveari diversi, sono rimaste sepolte dalla cenere per oltre 50 giorni. E sono incredbilmente sopravvissute. Vediamo come hanno fatto.

Come riporta il sito Lastampa.it, nel salvataggio è intervenuta la Polizia Locale di El Paso, di cui uno degli agenti è un apicoltore, con il supporto dell’Unità di Emergenza Militare (UME) e della Guardia Civil. Il team di salvataggio ha trovato tre alveari che erano parzialmente visibili, gli altri due invece erano completamente ricoperti dalla cenere. Un po’ come una Pompei dei giorni nostri. Ahinoi un sesto alveare invece non è sopravvissuto “ma forse perché era già debole prima ancora dell’eruzione del vulcano” ha fatto sapere Elías González, presidente dell’Agrupación de Defensa Sanitaria (ADS) Apicoltori di La Palma.

L’uomo ha spiegato anche come mai le altre api siano riuscite a sopravvivere a questa catastrofe. Gli insetti se la sono cavata perché a travolgerli sono stati principalmente piccoli lapilli, che quindi lasciavano passare un po’ d’aria. In più a contribuire alla loro salvezza ci ha pensato il miele, che non era stato ancora raccolto dall’apicoltore, e che ha permesso loro di non morire di fame.

Gli agenti hanno dovuto scavare per localizzare e salvare le api, e qualche volta si son beccati pure qualche puntura, ma possiamo dire che ne sia assolutamente valsa la pena. Una storia dunque a lieto fine, tutto sommato.

In primavera un alveare può ospitare tra le 30.000 e le 40.000 api, e tra le 20.000 e le 25.000 quando ci sono meno fiori, del cui polline si nutrono.

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