Vuoi davvero dimagrire? Non devi cucinare tu #lodicelascienza

In vista della prova costume, vi diamo un consiglio: allontanatevi dalla cucina e lasciate che gli altri vi preparino il pranzo, funziona!

Se anche nella vostra lista dei buoni propositi per l’anno nuovo oramai da anni c’è “dieta”, è bene che concretizziate il prima possibile questo comune desiderio, non foss’altro perché l’estate è alle porte e la pancetta va tenuta a bada, insieme alla voglia di gelato (questo previene il mal di pancia!). Di regimi alimentari più o meno miracolosi che promettono di farci tornare in forma ne conosciamo parecchi, ma prima di imbarcarci in una avventura che generalmente si risolve con un quasi nulla di fatto, bisogna andare alle origini del problema.

Perché abbiamo preso peso? Molto spesso siamo consapevoli del fatto che le bibite gassate sono tra i nemici più temibili della bilancia, insieme a salse, salsine, snack salati e piatti elaborati (questi cibi non sono affatto light come sembrano), ma finiamo per cedere alla tentazione e lo strappo alla regola diventa “la” regola. Come uscire da questo vortice? Semplicemente evitando di cucinare per noi stessi ma mangiando dei pasti su misura, preparati da chef esperti sotto consiglio di altrettanto validi nutrizionisti che ci toglieranno dall’incomodo di sporcare la cucina ma soprattutto rispettare alla lettera la dieta che abbiamo deciso di seguire.

Com’è stato ampiamente appurato, l’efficacia di una dieta piuttosto che di un’altra dipende in primo luogo dalla capacità del singolo di attenervisi. Le conseguenze di un regime alimentare sano e efficiente sono tutte più che positive: oltre a sentirci più belli, abbiamo maggiori possibilità di vivere più a lungo e di prevenire patologie molto diffuse quali diabete, ictus o infarto.

A proposito del legame tra dieta sbagliata e malattie cardiovascolari, uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinica Nutrition ha messo a confronto due gruppi di soggetti: il primo gruppo veniva rifornito quotidianamente di pasti equilibrati che rispettavano la dieta prescritta; chi faceva parte del secondo gruppo, invece, doveva prepararsi i pasti da solo rispettando lo stesso apporto calorico e nutritivo degli altri. In particolare, il 15-20% di energia derivava dai grassi, il 55-60% dai carboidrati e il restante 15-20% dalle proteine.

Dopo 10 settimane, il risultato è apparso cristallino: coloro che ricevevano i pasti hanno raggiunto obiettivi che gli altri non sono riusciti a ottenere. La dieta a domicilio (mai sentito parlare di Diet to Go?) è in forte espansione anche in Italia dopo il grande successo riscontrato oltreoceano.

Questo tipo di programma alimentare (Diet to Go, per esempio, è già attivo su Monza e Milano) permette di mangiare in modo sano ed equilibrato senza rinunciare al gusto: il cibo viene consegnato, per chi ha necessità, direttamente in ufficio e non c’è bisogno di nient’altro che di una forchetta. Si rispetta la stagionalità dei prodotti e la freschezza degli ingredienti e si possono perdere dai 2 ai 4 kg ogni 15 giorni.

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