Cosa sappiamo finora sul nuovo album degli Years&Years

Gli Years & Years tornano con un nuovo singolo “Sanctify”, estratto dal loro prossimo album. Ecco cosa sappiamo sul disco della band.

A volte ritornano. È proprio il caso di dirlo visto che gli Years & Years hanno appena lanciato il loro nuovo singolo “Sanctify”. Che, con ogni probabilità, è il preludio di un prossimo album. Ecco cosa sappiamo.

Ne è passato di tempo da quando gli Years & Years hanno composto la loro ultima canzone. Era il 2015 quando “Communion” – album di debutto della band – ha scalato la vetta delle classifiche musicali, ma da allora il gruppo composto da Olly Alexander, Mikey Goldsworthy e Emre Turkmen non si era più fatto sentire. L’attesa però è finita con “Sanctify”, ultimo singolo dei Years & Years uscito il 7 marzo. La canzone è probabilmente il preludio a un nuovo album della band di cui – per adesso – non si sa ancora nulla.

Gli Years & Years non hanno rilasciato dichiarazioni riguardo il loro nuovo (presunto) album, ma dalle parole di Olly Alexander – leader e fondatore del gruppo – è possibile avanzare qualche ipotesi. «È la prima parte di un grande puzzle, la mia speranza è che mandi in totale confusione le persone ma allo stesso tempo le ecciti in modo sensuale e misterioso. Abbiamo deliberatamente nascosto diversi significati all’interno dei testi, e voglio che le persone l’interpretino a modo loro. Chiedo alla gente di saltare con me nella tana del coniglio e lasciar correre la loro immaginazione». Queste le parole di Olly Alexander dette in conferenza stampa. Insomma, sembra che il nuovo album degli Years & Years sarà qualcosa di spettacolare, magico e probabilmente psichedelico. Ma per avere la conferma bisogna aspettare che decidano di svelare qualcosina in più…

È inoltre probabile che gli Years & Years abbiano voluto politicizzare e attualizzare il loro ultimo album, trattando uno dei temi più dibattuti oggi. Quello della sessualità e del genere biologico. «Sto facendo questi video perché voglio che le persone entrino nel mio cervello e perché mi piace vivere in un mondo di fantasie tutto mio, un luogo dove la sessualità e il genere siano confusi e la magia sia realtà. Questa è la mia visione di un possibile futuro nel quale chiunque possa mettere in dubbio cosa significa essere umani». A noi sembra un’ambientazione che richiama molto gli scenari onirici di “Alice nel Paese delle Meraviglie”. Che gli Years & Years ci portino alla ricerca del Bianconiglio?

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