Siamo finalmente riusciti a intervistare Young Signorino

ESCLUSIVA - Siamo finalmente riusciti a intervistare Young Signorino: "La politica mi interessa, ma a modo mio. Marilyn Manson? E' un cugino per me".

Irriverente, provocatorio, avanguardista: da alcuni mesi, Young Signorino è sulla bocca di tutti. I suoi video totalizzano milioni di views su YouTube e difficilmente chi bazzica sul web non si è imbattuto almeno una volta nella foto del suo viso, pieno di tatuaggi.

Paolo Caputo – questo il vero nome di Young Signorino – ha 19 anni e viene da Cesena, cuore profondo di quella stessa “Emilia paranoica” cantata da Giovanni Lindo Ferretti e dai suoi CCCP. Non a caso, in uno dei rari comunicati stampa emessi dal suo staff, si legge che “Young Signorino è il punk italiano degli anni 20X, è la realtà urlata, strillata, sbeffeggiata”.

Nonostante la sua giovane età, Paolo è già diventato padre e frequenta le cliniche psichiatriche con la stessa frequenza che hanno i suoi coetanei a frequentare le aule scolastiche. Quando aveva appena 17 anni, è finito in coma per overdose da psicofarmaci e – al suo risveglio- ha cambiato personalità. O almeno, così sostiene lui stesso.

A differenza di ciò che sembra, Young Signorino è tutt’altro che sovraesposto mediaticamente: esistono pochissime sue interviste e dichiarazioni. Ecco perché questa nostra chiacchierata con lui aggiunge un ulteriore importante tassello alla decodifica di un personaggio alquanto enigmatico.

Decisamente più difficile è fiutare quale sarà il futuro – artistico e non – di Young Signorino, ma se volessimo azzardare un pronostico potremmo dire che non sarà ambientato nel nostro Paese. Ce ne siamo resi conto quando abbiamo intervistato il leggendario DMC, che è rimasto molto colpito dalla musica di Signorino tanto da averci confessato di voler remixare una sua traccia, e quando abbiamo letto di un interessamento da parte della 300 Entertainment, label americana decisamente influente nel settore hip-hop. Del resto, si legge anche nel dislcaimer del suo ultimo video “Vestito nudo”: “l’Italia non è pronta”. E nel nostro Paese rischierebbe di concludere la sua carriera in un qualunque Grande Fratello Vip, dal cui staff – tra l’altro – sarebbe già stato contattato.  Declinando gentilmente l’offerta.

Comunque la si pensi su di lui, Young Signorino ha già lasciato un segno. Fosse solo un netto strappo con quella scena trap che tanto sembrava innovativa, prima di diventare persino ripetitiva.

intervista young signorino

Ciao Paolo! Come stai, o meglio: in che fase sei della tua vita?

Benissimo. Non ho fasi, ma comunque sto benissimo.

Mi fa piacere saperlo. Come sai, qualche settimana fa ho intervistato il leggendario DMC dei Run-DMC.

Sì, ho visto.

Gli ho fatto ascoltare il tuo pezzo “Mhh ha ha” ed è rimasto positivamente colpito, tanto da avermi confessato di volerci fare un remix. Che impressione ti ha fatto ricevere un endorsement da parte di un mostro sacro come lui?

Sono felice, anche se non m’impressiono mai di niente. Comunque sono contento, mi ha fatto piacere leggerlo.

Il disclaimer iniziale del tuo nuovo video, Vestito Nudo, parla chiaro: “l’Italia non è pronta”. Potremmo dire che se l’attuale scena rap sta sulla luna, tu sei su Marte. Ti senti un alieno?

No, più che altro perché non sono un rapper. Per dire: non mi sento neanche in conflitto con gli altri, appunto perché non sono un rapper.

Come ti definiresti?

Young Signorino.

Visto che abbiamo nominato il tuo ultimo singolo “Vestito Nudo”, ad un certo punto dici: “papi sa che io mi vesto nudo”.

Parlo del mio papi: Satana.

Ecco, appunto: vi sentite spesso?

Sì, certo, anche prima l’ho sentito. Solo che poi ha finito i minuti e l’ho dovuto richiamare io.

Non gli dà fastidio che tu stia vestito nudo nel tuo ultimo video?

No, mi ha solo detto di stare attento al caldo, soprattutto d’estate e negli orari strani. Però non gli dà fastidio, anzi è contento.

Ti definiscono tutti il “Marilyn Manson italiano”, ma di recente hai fatto una storia Instagram nella quale dici che non vuoi più essere paragonato a nessuno.

Quella di Marilyn Manson è un’altra storia, diciamo che lui lo sento più come un cugino. Oggi tutti dicono “Young Signorino è il nuovo Marilyn Manson italiano”, ma io non voglio essere confrontato a nessuno: è un po’ come se in America dicessero “il nuovo Young Signorino americano”. Secondo me non puoi fare questi paragoni, ognuno ha la sua personalità. Quindi io non sono nessuno, sono solo Young Signorino.

E quindi da chi è uscita sta storia di Marilyn Manson?

Dai media. Comunque a me piace Marilyn Manson, ti ho detto: è come un cugino per me.

Per ora hai pubblicato solo singoli, ma so che hai già iniziato a lavorare al tuo primo album: puoi raccontare qualcosa in più?

Più avanti magari, è ancora presto. Però sì, ti confermo che ci sto lavorando.

E cos’è questa storia della 300 Entertainment?

Probabilmente sono interessati: c’è stato un contatto.

Senti una cosa: da dove nasce la tua ossessione per i mocassini?

I mocassini sono la scarpa del diavolo: lui li mette.

E quindi?

Quindi sono ossessionato dai mocassini.

Però in “Vestito nudo” sei scalzo, hai tradito i mocassini.

No, è che i mocassini li uso soprattutto in casa, anche quando sono in doccia.

Cambiamo argomento. Ti volevo chiedere: come mai sei poco presente su Spotify? Soltanto “Haribo” è su questa piattaforma…

Perché tutto il mio progetto va controcorrente e quindi non uso gli stessi strumenti che usano gli altri. Li provo.

Che rapporto hai con gli haters?

Gli voglio un gran bene io agli haters, sono come il loro orsacchiotto.

Ogni tanto gli rispondi?

Sì, sì, hai voglia! Gli mando le foto del piede, cose di questo tipo.

C’è qualcosa di cui hai paura?

Sì, se devo essere sincero ho paura che smettano di fabbricare i mocassini.

Non penso, ho controllato il mercato e sembra reggere.

Speriamo dai, vorrà dire che altrimenti inizio a costruirli io di legno. Speriamo non smettano mai di produrre anche i boxer Uomo, che ormai mi sono affezionato.

Quanti tatuaggi hai in faccia?

Aspetta che provo a contarli…undici!

Stai pensando di fartene altri?

Non lo so, dipende dall’ispirazione. Magari più tardi ne faccio un altro, oppure ne farò uno tra dieci giorni, oppure basta. Dipende.

Che squadra tieni?

Non tengo nessuna squadra, non seguo lo sport.

Neanche lo pratichi?

Prima praticavo molto sport: saltavo i tornelli della metro, mi tenevo in allenamento così.

E adesso?

Adesso non giro più sui mezzi pubblici, viaggio solo in taxi.

Nei mesi scorsi, una serie di sindaci e amministratori comunali si sono messi di mezzo per impedirti di suonare nei rispettivi comuni, in quanto – secondo loro – veicolo di un messaggio diseducativo. Per concludere, ti volevo chiedere: visto che la politica s’interessa di Young Signorino, Young Signorino s’interessa di politica?

Premetto che questi politici s’interessano di me soltanto perché hanno paura che faccia più soldi di loro. Comunque sì, mi interesso di politica a modo mio, ma è un discorso un po’ lungo che ti farò più avanti.

Quando vuoi, Paolo. 

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