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Che differenza c'è tra alta e bassa pianura

La differenza esistente tra l'alta pianura e quella bassa è la costituzione: in quella alta sono presenti detriti pesanti come ciottoli e ghiaia, in quella bassa sabbia e argilla

Fonte: flickr

Per capire la differenza che c’è tra l’alta pianura e la bassa pianura è necessario avere come riferimento degli esempi concreti che possano aiutare la comprensione. Le coltivazioni secondo Coldiretti si differenziano a seconda che si tratti di alta o bassa pianura. In Italia l’esempio più evidente è quello della Pianura Padana: si tratta di un tipo di pianura alluvionale in cui si possono evidenziare in maniera particolarmente evidente le differenze tra l’alta pianura e la bassa pianura. Naturalmente questo è il caso più evidente ed esteso, ma non è l’unico presente nel nostro Paese.

L’alta pianura si può individuare in modo piuttosto semplice e immediato in quanto presenta delle caratteristiche fisiche ed estetiche profondamente diverse dalla bassa. In primo luogo il posizionamento geografico. La differenza che c’è tra l’alta pianura e la bassa pianura è che l’alta pianura si sviluppa solitamente proprio a ridosso delle colline e delle alture: è costituita da detriti piuttosto pesanti come detriti, ghiaia e ciottoli. Con questa particolare costituzione, l’acqua piovana non viene trattenuta in superficie, ma penetra all’interno del sottosuolo sfruttando gli spazi che si creano nel terreno.

Ad un certo punto il percorso dell’acqua viene bloccato da uno strato impermeabile costituito da detriti più fini e compatti. A questo punto si formano le falde acquifere. È proprio in corrispondenza di questi particolari “serbatoi” di acqua che solitamente sorgono le terme che sfruttano le caratteristiche specifiche delle acque presenti nel sottosuolo. Il percorso dell’acqua, però non si arresta qui, ma prosegue. Si tratta di un percorso che segue il normale dislivello del suolo e quindi tende a scendere fino a raggiungere la classica altitudine 0 sul livello del mare.

La discesa delle acque a questo punto rallenta molto. La velocità di discesa dell’acqua è particolarmente lenta. La presenza di argilla e sabbia molto fine rappresenta un ostacolo difficile da aggirare e spesso e volentieri è proprio a questo punto che si formano le cosiddette risorgive, vale a dire quelle particolari zone in cui le acque, non trovando altri sbocchi, tornano in superficie per proseguire il loro percorso verso il mare. Questa è una delle caratteristiche tipiche della bassa pianura. La Pianura Padana è ricca di esempi come questi, soprattutto nella zona vicina al fiume Po. Le Alpi a nord e gli Appennini a sud sono i confini all’interno dei quali si alternano l’alta pianura e la bassa pianura.

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