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Equinozio di primavera, festa pagana da molti dimenticata

L'equinozio di primavera, 20 marzo, coincide anche con una festa pagana ancora oggi celebrata e condivisa da tutte le religioni pagane moderne

Fonte: flickr

L’equinozio di primavera è il momento dell’anno in cui le ore di luce sono uguali a quelle della notte. In seguito le ore di sole cominceranno a superare di quelle di buio. Il 21 marzo coincide con la festa di primavera, in cui l’inverno lascia spazio al germogliare dei fiori e al risveglio della natura. Nel mondo pagano, l’equinozio di primavera corrisponde alla festa dell’Oeastara, ancora oggi riconosciuta da tutte le religioni pagane moderne.

Per i pagani, la ricorrenza dell’equinozio è un momento di equilibrio dell’universo, in cui due forze distinte ed opposte sono in perfetto equilibrio tra loro. Proprio come il giorno e la notte, anche forze femminili e maschili sono in perfetta contrapposizione tra loro. La festa vuole porsi come una celebrazione alla vita, alla fertilità e all’abbondanza, i cui simboli sono il coniglio, i fiori e le uova uova. E’ una sorta di rinascita della vita, che corrisponde anche alla rinascita di una nuova spiritualità in ognuno di noi. Oggi sono in molti a commemorare questa festa, con riti e celebrazioni.

La festa dell’Oestara è di origine germanica e prende il nome dalla dea Eostre, che secondo la religione pagana è la dea della fertilità. In seguito il culto di tale divinità venne diffuso a tutta l’Europa; in realtà è molto simile a quello di altre divinità, come Estia dell’antica Grecia e Vesta dei Romani. Per la festa dell’Oestara le antiche sacerdotesse accendevano un cero, che per il rituale voleva simboleggiare la fiamma eterna dell’esistenza. Tale cero rimaneva quindi acceso per ventiquattro ore e veniva spento il giorno successivo.

Con la diffusione del Cristianesimo, la festa dell’Oestara è stata offuscata dai culti della nuova religione. Il rituale, infatti, venne assimilato a quello della Pasqua, di cui l’accensione del cero fa parte. Infatti il nome inglese Easter e tedesco Ostern ricalcano questa assimilazione. La festa della Pasqua coincide con la domenica del primo plenilunio successivo all’equinozio di primavera. Oggi è possibile onorare la festa dell’equinozio di primavera secondo rituali delle antiche religioni pagane: esistono, infatti, religioni pagane moderne e gruppi di persone che riprendono queste antiche culture.

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