Cerchi fidanzato? Rito dell'amore da fare prima di San Valentino

Dall'Inghilterra un rito propiziatorio per trovare l'amore nel giorno di San Valentino

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Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

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Ha conseguito un Master in Marketing Management e Google Digital Training su Marketing digitale. Si occupa della creazione di contenuti in ottica SEO e dello sviluppo di strategie marketing attraverso canali digitali.

Una volta l’anno, giunge il momento in cui gli innamorati possono celebrare l’affetto che nutrono l’uno per l’altro. Il 14 febbraio segna la ricorrenza di San Valentino, il santo patrono di tutti gli innamorati. A sorpresa, questa festività ha radici che affondano nell’antichità, risalendo all’epoca dell’Antica Roma.

Il mese di febbraio era dedicato alle festività in onore del Dio fauno Luperco, invocato per propiziare la fertilità e la salute del bestiame. Durante queste celebrazioni, si svolgeva un particolare rituale chiamato “Lupercalia”. Nomi di uomini e donne venivano raccolti in un recipiente, da cui un bambino estraeva due copie di nomi. Le persone selezionate in questo modo erano considerate “legate” per il periodo di un anno, come parte di un rito propiziatorio per favorire la fertilità.

Con il diffondersi del Cristianesimo, la Chiesa cattolica cercò di cristianizzare le antiche festività pagane. In questo contesto, il 14 febbraio fu associato a San Valentino, un martire cristiano che visse probabilmente durante il III secolo. La storia di San Valentino è avvolta nel mistero, ma secondo alcune versioni, egli fu un sacerdote che celebrò matrimoni clandestini per giovani innamorati in violazione delle leggi dell’imperatore romano Claudio II, che proibiva i matrimoni tra i soldati. Per questo, San Valentino fu imprigionato e poi giustiziato il 14 febbraio.

Nel corso dei secoli, San Valentino è diventato noto come il protettore degli innamorati, e la festa del 14 febbraio è stata associata a gesti romantici e scambi di affetto. La tradizione di scambiarsi biglietti d’amore, noti come “valentine”, è emersa nel Medioevo in Europa, e con il tempo la celebrazione è cresciuta fino a diventare la festa romantica che conosciamo oggi. La festa di San Valentino è ora diffusa in molte parti del mondo, celebrata con regali, fiori, cioccolato e espressioni d’amore.

Nell’epoca attuale, con una gamma variegata di possibilità per trovare l’amore, dalle classiche scintille romantiche all’utilizzo sempre più diffuso delle app di incontri, la ricerca dell’anima gemella si articola in modi più diversificati.

Un esempio di antica tradizione di San Valentino risale al 1600 in Inghilterra, coinvolgeva le giovani donne in cerca di marito e l’uso delle foglie di alloro. Alla vigilia del 14 febbraio, giorno dedicato a San Valentino, le ragazze avevano l’abitudine di decorare i propri cuscini con foglie di alloro. Queste foglie venivano poi bagnate con acqua di rose, conferendo loro un aroma gradevole. Prima di coricarsi, le ragazze recitavano delle preghiere indirizzate a San Valentino, chiedendo al santo di mostrare loro il volto del futuro marito nei loro sogni.

La mattina successiva, le giovani donne si affacciavano alle finestre delle loro camere, agitando un fazzoletto. Secondo la tradizione, il primo uomo celibe che avesse notato il fazzoletto sventolare aveva il diritto di chiedere la mano della ragazza in matrimonio. Questo rituale rappresentava un modo romantico e simbolico per le donne di cercare un compagno, aggiungendo un tocco di mistero e fascino alla festa di San Valentino. Mentre le usanze legate alle foglie di alloro nel 1600 erano specifiche della cultura inglese, mostrano come nel corso del tempo la festa di San Valentino abbia acquisito varie tradizioni e pratiche in diverse parti del mondo.

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