Donna partorisce in volo grazie all'aiuto delle hostess

Una donna ha partorito a 42mila piedi di altezza su un volo della Turkish Airlines: aiutata dalle hostess, ha dato alla luce una bellissima bambina

Fonte: Twitter

Ha dell’incredibile quanto accaduto su un volo della Turkish Airlines: una donna, Nafi Diaby, ha dato alla luce una bellissima bambina a 42mila piedi di altezza su un Boing 747 diretto in Burkina Faso. Partita da Conakry, in Guinea, Nafi Diaby ha iniziato ad avere le doglie proprio durante il volo: una situazione drammatica, che però ha avuto un lieto fine dato che le hostess della compagnia aerea hanno prontamente aiutato la donna ad avere la bambina, che è stata chiamata Kadiju.

La piccola sta bene e alla sua nascita è stata subito avvolta in una coperta e coccolata dal personale aereo, che le ha fornito la prima assistenza medica necessaria. Appena atterrate, mamma e figlia sono state portate immediatamente al più vicino ospedale di Ouagadougou, dove sono state visitate dal personale medico: entrambe stanno bene e godono di ottima salute. Un evento a lieto fine insomma, una storia di quelle che sarà bello raccontare negli anni a venire, e che si è conclusa in maniera positiva grazie alla prontezza delle hostess della Turkish Airlines. La compagnia aerea ha ringraziato le sue lavoratrici a fine giornata con una foto su Twitter che raffigura le hostess sorridenti con la piccola Kadiju in braccio: “Benvenuta a bordo principessa! Gli applausi vanno alle nostre assistenti di cabina!”.

Generalmente alcune compagnie aeree permettono di volare alle donne in avanzato stato di gravidanza (non esiste infatti una normativa) anche fino alle 36esima settimana: a partire dalla 28esima però, serve l’autorizzazione del medico. Nascere in volo è una cosa molto rara, ma non impossibile: non si sa il numero preciso di parti ad alta quota, ma secondo una recente stima sarebbero circa 50. Il primo sarebbe avvenuto nel 1929, l’ultimo è quello della piccola Kadiju, avvenuto il 7 aprile.

L’interrogativo più grande però, riguarda quello della nazionalità assunta dai nascituri: cosa avrà scritto sul passaporto un bambino nato in volo? Banalmente, si applicano le norme giuridiche del paese che si sta sorvolando. E cosa ci sarà scritto invece alla voce “luogo di nascita”? Ecco, qui si possono trovare le descrizioni più fantasiose: “in mare”, “su un aereo”, sono solo alcune delle scritte che appaiono sui documenti di questi bambini. L’importante però, è che ce l’abbiano fatta!

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