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Gerry Scotti: "Non voglio il vitalizio, ma non me lo tolgono"

Gerry Scotti rivela di voler rinunciare al vitalizio, ma nessuno vuole privarlo di questo privilegio, nemmeno Matteo Renzi

Gerry Scotti non vuole più il vitalizio, ma nessuno è disposto a spiegargli come fare per eliminare questa pensione ricevuta per un suo lontano impegno in politica. A svelarlo è stato lo stesso conduttore Mediaset, che durante un’intervista ha svelato di avere un problema per cui si era rivolto anche all’ex presidente del consiglio: “Renzi? Con lui abbiamo ‘in sospeso’ una vecchia storia, quella della pensione – ha raccontato Scotti -. Ha detto che ci pensava lui. Lui disse ‘Ci penso io, stai sereno!’ Poi è sparito, adesso non so più a chi telefonare”.

Gerry Scotti, dopo aver tentato in tutti i modi di rinunciare al vitalizio, sta continuando la sua crociata per poter dire no ad una pensione che non sente di meritare e di cui non ha bisogno. “Però mi ha detto che prima o poi si attuerà un provvedimento per cui chi vuole rinunciarci dovrà solo firmare la rinuncia, punto e basta – ha raccontato parlando del suo incontro con Renzi -. Tutti mi hanno detto: “Che te frega, tienitelo”. Vorrei che mi si dia la possibilità di rinunciare, il problema è che tutti gli altri non sono d’accordo, e ce ne sono di miliardari in pensione”.

L’incontro fra Matteo Renzi e Gerry Scotti avvenne nel 2014 e del fatto se ne parlò anche a Porta a Porta. Quando Bruno Vespa interrogò il politico riguardo il vitalizio del conduttore, lui rispose: “Troveremo il modo di accontentarlo, ma è il segnale di una persona che si rende conto che anche il piccolo contributo personale è giusto”.

Da allora però sono passati tre anni e Gerry Scotti continua a percepire ben 1400 euro al mese per il suo impegno politico di diversi anni fa. Più di una volta comunque sia Scotti ha spiegato di dare sempre in beneficenza quei soldi: “Preferirei non riceverli – aveva detto -, vorrei che andassero direttamente a un ente benefico da me richiesto”.

Era il 1987 quando il presentatore si candidò alle elezioni politiche nel collegio di Milano alla Camera dei deputati, con il Partito Socialista Italiano di Bettino Craxi. Il conduttore venne eletto deputato insieme a Sandra Milo e a diversi altri personaggi del mondo dello spettacolo. Il mandato terminò nel 1992 e da allora Gerry Scotti percepisce il vitalizio.

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