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Nasce Sciuragram, l’account dedicato alle donne “agè” di Milano”

Un po’ trash e un po’ chic, nasce Sciuragram, la pagina Instagram dedicata alle sciure di Milano

Fonte: Instagram

“Facciamo la moda”, si legge sulla pagina Instagram di Sciuragram, l’account dedicato alle cosiddette sciure” di Milano. Una pagina – che conta già oltre 21.6 mila followers, in continua crescita – dedicata a tutte quelle signore che hanno abbondantemente superato il traguardo degli anta, e che appartengono alla “Milano bene”.

Donne eleganti, alla moda, coi loro abiti sempre curati, gli occhiali da sole che fanno invidia alla più trendy delle fashion blogger. Con i loro capelli sempre freschi di parrucchiere, e i gioielli che in nessuna occasione possono mancare: dalla spesa al negozietto sotto casa al giretto tra le bancarelle di un mercato, dalle chiacchiere in compagnia delle amiche di una vita fino ai pranzi consumati nei locali più glam, Sciuragram ritrae le sciure (da qui il nome della pagina) nella loro, impeccabile, vita quotidiana. Con quel pizzico di snobismo che le contraddistingue, e che le porta a guardare le follie della moda (solo per fare un esempio, le scarpe a forma di piccione del designer giapponese Kyoto Ohata) dall’alto in basso. Storcendo il naso, ma sempre con grazia.

Sono, quelle ritratte da Sciuragram, donne di buona famiglia, ultimi baluardi di quella che, un tempo, era l’alta borghesia milanese. Sono donne dei ricchi industriali della città, donne che d’inverno sfoderano le loro pellicce, abbinandole magari a giovanili Moonboot. E che, d’estate, hanno pieghe sempre perfette (perché le sciure di Milano, l’umidità, la scansano), grandi cappelli e occhiali ancor più grandi. E poi fili di perle, dita piene d’anelli. Per una gallery fotografica un po’ chic e un po’ pacchiana. C’è la sciura ritratta da sola, quella a braccetto con la figlia. C’è la sciura fotografata con le amiche, e quella in compagnia della badante filippina (o, come a Milano amano chiamarla, della “dama di compagnia”). Sono donne a cavallo tra le epoche, con negli occhi – e indosso – i fasti del passato. E con, tra le mani, gli ultimi gadget tecnologici. Perché le sciure milanesi, lo smartphone ce l’hanno eccome. Ed è pure agghindato con cover sberluccicanti! Con buona pace del milanese imbruttito che, qui, qualche difficoltà ce l’avrebbe: le loro sono “milanesate” o “giargianate”?

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