Le peggiori figuracce social dei politici

I politici sono i re dei social, ma anche delle figuracce: ecco le gaffe più imbarazzanti direttamente dal web

Facebook, Twitter e Instagram: i politici ormai sono sbarcati sui social, dove fanno propaganda, creano dibattiti e…collezionano figuracce. Fra i peggiori c’è senza dubbio Maurizio Gasparri, che negli anni è stato protagonista di centinaio di epic fail. Come quando ha scambiato Jim Morrison per un ladro slavo oppure ha dato della cicciona ad una fan di Fedez, senza contare gli innumerevoli errori di ortografia.

Non dimentichiamo poi Antonio Razzi, onorevole che, da quando è arrivato su Twitter e Facebook, diverte e stupisce gli utenti. Prima con i suoi errori – “Auguri di buona Pascuetta” fra tutti – poi con la partecipazione a contest che ben poco hanno a che fare con la politica, come @retwittotette che l’ha visto postare lato B, e non solo, di Federica Nargi. Senza parlare delle dichiarazioni poi riprese dai social: “Oggi i latin Lover italiani stanno diventando sempre meno – diceva – Berlusconi ha portato avanti questa cultura”.

Presidente del Consiglio o meno, Matteo Renzi è sempre al centro delle polemiche e le gaffe, anche per lui, non mancano. Da Repubblica, scritta con una sola B, a cultura umanistica che diventa umanista, sino alle sue facce buffe nelle foto ufficiali.

Indimenticabile la gaffe di Maria Stella Gelmini quando era ancora Ministro dell’Istruzione. Era il 2011 e la Gelmini scatenò l’ilarità del web scambiando il viaggio di un fascio di neutrini, facente parte di un esperimento di fisica al Cern, con una galleria che era stata scavata per unire Ginevra e il Gran Sasso.

Poco dopo Letizia Moratti, all’epoca ancora sindaco di Milano, intavolava una discussione accesa con il profilo Twitter di un cittadino del quartiere milanese di Sucate, credendo che esistesse davvero e dibattendo con lui riguardo la costruzione della moschea di via Puppa.

Infine non dimentichiamo la gaffe forse più divertente di sempre, ossia quella di Palazzo Chigi che dopo le lezioni del 2013, scrisse sul suo account Twitter ufficiale: “#parlamento, ecco i #trombati eccellenti”, scatenando l’ironia del web.

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