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Super batteria scoperta per caso, dura 29 volte più delle altre

Grazie alla batteria ai nanofili d’oro, il sogno di un dispositivo ad elevata autonomia diventerà realtà. Vediamo di cosa si tratta

Fonte: flickr

Gli scienziati hanno scoperto una batteria che dura 29 volte di più rispetto a quelle attuali. Una studentessa di un’università americana, in particolare, ha messo a punto un ritrovato che rivoluzionerà per sempre la tecnologia delle batterie. Il nuovo modello si basa sui cosiddetti nanofili d’oro, un materiale microscopico che serve come conduttore elettrico. Si tratta di un elemento conosciuto già da tempo ed oggetto di numerose ricerche da parte di vari studiosi.

Gli scienziati, infatti, da molti anni tentano di utilizzare i nanofili d’oro per aumentare la longevità delle batterie al litio. La fragilità dei filamenti, tuttavia, ha sempre impedito un utilizzo ottimale. Mya Le Thai, una studentessa di dottorato presso l’Università della California, è invece riuscita a trasferire del gel al plexiglas sui fili conduttori in oro. Si tratta di una scoperta fatta per caso, come spesso avviene per le invenzioni epocali nel settore della ricerca scientifica.

A seguito di questo errore, Mya ha scoperto che i nanofili diventano più resistenti. I ricercatori del suo team hanno quindi deciso di racchiuderli in una guaina di biossido di manganese. Hanno poi sostituito il litio, utilizzato nelle batterie convenzionali, con un gel elettrolitico. Attraverso questo procedimento, sono riusciti a creare una batteria molto longeva, in grado di sopportare 200.000 cicli di carica e scarica, a fronte dei 7000 cicli dei modelli attuali.

Malgrado Reginald Penner, titolare dello studio, affermi che la sua squadra non abbia ancora compreso appieno il funzionamento di queste batterie, la nuova tecnologia potrebbe rivoluzionare l’utilizzo dei dispositivi di cui disponiamo attualmente. La fabbricazione di modelli a base di nanofili d’oro, infatti, non è estremamente costosa e, dopo ulteriori ricerche, potrebbe aumentare la longevità di congegni di ogni tipo, per esempio le auto elettriche.

Questa batteria rappresenta una vera e propria svolta sia per la tecnologia attuale che per l’ambiente. L’accresciuta autonomia degli apparecchi elettrici potrebbe infatti ridurre notevolmente l’impiego degli idrocarburi. La nuova invenzione può anche essere accoppiata ad altre scoperte rivoluzionarie, come un disco in grado di memorizzare una grande quantità di dati per diversi miliardi di anni. Ciò aprirebbe la strada alla produzione di computer portatili dotati di un’elevatissima autonomia e memoria.

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