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Chris Cornell, il medico legale: "Si è suicidato"

Chris Cornell si è suicidato. Secondo il medico legale il cantante si sarebbe impiccato dopo il suo ultimo concerto

Chris Cornell si è suicidato. Dal medico legale arrivano nuove notizie sulla morte improvvisa della voce dei Soundgarden. Il cantante, trovato senza vita nel bagno dell’albergo di Detroit in cui soggiornava, si sarebbe impiccato subito dopo il concerto che aveva tenuto con la band al Fox Theatre.

Chris Cornell sarebbe stato trovato da un amico, entrato nella sua camera dopo essere stato allertato da Vicky Karayiannis, la moglie dell’artista. La donna non riusciva a parlare con il rocker ed era molto preoccupata, per questo gli avrebbe chiesto di raggiungerlo. Quando l’amico è arrivato Cornell era ancora vivo, ma i soccorsi, chiamati poco dopo, sono stati comunque inutili.

Non è ancora chiaro per quale motivo Cornell, dopo il concerto di Detroit con i Soundgarden, abbia deciso di mettere fine alla sua vita. Il cantante e chitarrista non aveva mai nascosto i suoi problemi con la dipendenza da alcol e droghe, soprattutto nel periodo in cui era nel gruppo grunge. Nel 2001 aveva fondato gli Audioslave e, nonostante fosse sobrio, i demoni che lo perseguitavano non erano ancora del tutto scomparsi. “Ammetto che è stato davvero difficile riprendermi, anche mentalmente – aveva svelato in un’intervista -. Penso che gli Audioslave abbiano sofferto molto perché in quel periodo non ero ancora con i piedi per terra. Ero sobrio, ma nella mia mente non c’era ancora chiarezza. Ci sono voluti cinque anni di sobrietà per far riaffiorare certi ricordi”.

La sera prima, suonando davanti al pubblico del suo ultimo live, Chris Cornell aveva fatto intendere in qualche modo il suo profondo disagio. “Non so come spiegare alla gente quanto sia bello il pubblico di Detroit – aveva detto -, mi dispiace per la prossima città”. Parole che, alla luce di quanto accaduto, fanno presagire la decisione del cantante che, di lì a poco, si sarebbe tolto la vita. Non solo: i presenti svelano che la rockstar avrebbe cambiato all’ultimo minuto la scaletta delle canzoni, inserendo alla fine del concerto “In my time of dying” (ossia “Il mio momento di morire”) dei Led Zeppelin. Tanti indizi che segnalavano il tragico destino dell’artista, ma che nessuno è riuscito a cogliere.

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