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Il legno trasparente esiste, ma è un'invenzione inutile

Legno trasparente: un nuovo biomateriale più resistente del vetro, ma attualmente dalle applicazioni limitate

Fonte: flickr

Il legno trasparente fa il suo ingresso nel mondo dei biomateriali, grazie alla ricerca degli studiosi svedesi e ai miglioramenti dei ricercatori americani. Potenzialmente, grazie alle sue proprietà di resistenza e biodegradabilità, potrebbe trovare applicazioni nel campo dell’edilizia, del design e delle energie rinnovabili, ma il lavoro di perfezionamento è ancora lungo e difficoltoso. L’annuncio iniziale di questa innovazione è stato fatto qualche mese fa dal KTH Royal Institute of Technology di Stoccolma, ma solo grazie all’Università del Maryland, con i risultati pubblicati sulla rivista specializzata Advanced Materials, sono state migliorate le prestazioni meccaniche del legno trasparente.

Il primo passo è stato l’eliminazione della lignina, cioè l’elemento che conferisce al legno il suo caratteristico colore, facendolo bollire in una soluzione di acqua e soda caustica (tecnicamente detto idrossido di sodio) e lasciando così la struttura cellulare priva di pigmento. Il secondo passaggio è stato l’applicazione della resina epossidica sul blocco di legno, rendendo il legno sei volte più resistente, anche rispetto al vetro e alla plastica. Il legno trasparente risulta perciò un potenziale isolante, da poter utilizzare in futuro nella costruzione di finestre, tavoli e forniture edili, mantenendo al tempo stesso il suo fascino estetico, in quanto le scanalature naturali rimangono visibili.

Queste strutture naturali, segni della precedente vita vegetale del legno, permettono di filtrare meglio i raggi solari e di creare giochi di luci particolari. A differenza della luce diffusa dei materiali tradizionali, questa caratteristica permette di diminuire l’utilizzo di luci artificiali durante il giorno. Per questo motivo, il legno trasparente potrebbe essere un ottimo materiale per i pannelli solari, intrappolando più luce e immagazzinando quindi più energia a lungo termine.

Quali sono le attuali limitazioni del legno trasparente? Oltre all’eventuale problema della privacy nelle case, la principale ristrettezza è data dalle dimensioni, in quanto il blocco di legno più grande realizzato finora aveva le dimensioni di 5 x 5 pollici, cioè come la grandezza di una mano, e uno spessore inferiore a 1 cm. I ricercatori dell’Università del Maryland, guidati dal Dr.Hu, stanno ancora lavorando per estendere il procedimento a blocchi di dimensioni maggiori, con la speranza di realizzare il progetto entro cinque anni ed entrare definitivamente nel mercato.

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