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Patologie tiroidee: tutti i sintomi da non trascurare

Non sempre è semplice diagnosticare le malattie a carico della tiroide poiché i sintomi sono spesso aspecifici e vengono erroneamente ignorati. Quali sono i campanelli d'allarme da non sottovalutare?

Fonte: flickr

Prima di parlare nello specifico dei sintomi legati al malfunzionamento della tiroide, è bene chiarire quale sia la funzione di questa delicata ghiandola. O meglio le funzioni, perché la tiroide è coinvolta nel controllo di numerose funzioni dell’organismo. Essendo una ghiandola endocrina, la sua funzione principale è quella di secernere ormoni, nello specifico la tiroxina e la triiodotironina, e di rilasciarli nel circolo ematico da cui raggiungono ogni distretto dell’organismo.

I livelli ematici di questi due ormoni regolano direttamente l’attività metabolica dell’organismo, influenzando le funzioni di tutti gli organi: in particolare essi incidono sul metabolismo basale, sull’apparato cardio-vascolare (regolando anche il battito cardiaco), sulla pressione arteriosa e sul peso corporeo, nonché sulla temperatura corporea e sull’umore.

Appare quindi chiaro che le anomalie dei valori di concentrazione degli ormoni tiroidei possono essere indice di disfunzioni a carico della tiroide. In generale, se tali valori risultano più alti dei valori fisiologici si parla di ipertiroidismo, e corrisponde alla condizione patologica per cui la tiroide funziona più del dovuto.

Al contrario, se i valori ormonali risultano più bassi dei valori fisiologici, allora si parlerà di ipotiroidismo, condizione in cui la tiroide risulta meno attiva del normale. Sebbene in entrambe le condizioni i sintomi tendono ad essere aspecifici e subdoli, alcuni segni caratteristici possono permettere di individuare un possibile problema.

I sintomi più comuni dell’ipertiroidismo comprendono manifestazioni cliniche dovute ad un’aumentata attività della tiroide:

  • perdita di peso non spiegabile con altre cause e accompagnata da un aumento dell’appetito
  • stanchezza
  • intolleranza al caldo
  • ansia, nervosismo e agitazione con possibilità di attacchi di panico
  • insonnia
  • battito cardiaco accelerato
  • eccessiva sudorazione
  • alterazioni del ciclo mestruale
  • assottigliamento della pelle
  • assottigliamento e caduta dei capelli
  • diarrea e sindrome del colon irritabile

I sintomi più comuni dell’ipotiroidismo comprendono invece manifestazioni tipiche di un rallentamento dell’attività metabolica:

  • aumento di peso
  • intolleranza al freddo
  • astenia e sonnolenza
  • debolezza muscolare accompagnata da dolore
  • sindrome del tunnel carpale
  • secchezza della pelle
  • diminuzione della sudorazione
  • stitichezza
  • ciclo mestruale con flusso abbondante
  • alti livelli di colesterolo
  • sindrome depressiva che non risponde all’assunzione di farmaci

Se la presenza di uno o più di questi sintomi fa sospettare un problema alla tiroide, è opportuno rivolgersi al medico di famiglia che, nel caso lo ritenga opportuno, provvederà a sottoporre il paziente ad un iter diagnostico, prescrivendo il dosaggio ormonale per la valutazione della funzione tiroidea e qualora risulti evidenza di una qualsiasi alterazione, indirizzerà il paziente verso una visita endocrinologica.

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