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Stress, caffé e alcol: le cause dello spasmo oculare

Lo spasmo oculare, un fastidioso problema della palpebra comune a molte persone, può avere diverse cause, ecco quali

Fonte: flickr

Fastidiosi quanto comuni, tremolii, tic o spasmo oculare sono fenomeni che possono essere dovuti a diversi fattori, quasi sempre non sono problemi gravi ma trattarli non è semplice e spesso si protraggono per settimane, in alcuni casi anche per mesi.

L’unico modo per curarli è individuarne la causa e correggerla; il motivo più frequente di questo problema, chiamato in gergo medico “miochimia”, è lo stress, infatti soprattutto in soggetti che soffrono già un affaticamento della vista dovuto magari ad un lavoro che li porta a stare tante ore davanti al computer, un periodo di forte pressione psicologica può manifestarsi con un continuo tremolio che quasi sempre coinvolge la palpebra inferiore.

Ma anche altri fattori, come l’abuso di caffeina o di alcol, una cattiva alimentazione, un’allergia o un periodo particolarmente faticoso possono provocare questo problema e l’unica soluzione è ridurne la causa, quindi assumere meno alcol o caffè o abbassare un po’ i toni di lavoro. In rari casi lo spasmo oculare può essere dovuto a fattori più gravi, quali il blefarospasmo o lo spasmo emifacciale; in questi casi è necessario rivolgersi ad un oculista che tratterà il sintomo in maniera opportuna.

Alcuni studi non ancora scientificamente dimostrati fanno pensare che una carenza di magnesio o potassio possa provocare lo spasmo oculare, quindi sarebbe bene assumere, quando si ha questo fastidio, integratori a base di queste sostanze nutritive. Inoltre in persone che soffrono di allergie soprattutto ambientali la continua lacrimazione dell’occhio e il conseguente strofinamento possono creare un’irritazione che dà luogo a delle contrazioni della palpebra.

In generale per curare lo spasmo oculare vengono prescritti colliri o compresse di antistaminici, che però hanno come controindicazione la secchezza oculare, che di fatto è un’altra delle cause che provocano questo problema, quindi è opportuno non curarsi da soli, sarà l’oculista, a seconda del caso, a prescrivere il rimedio giusto.

Talvolta sono necessarie misure un po’ più aggressive come le iniezioni di Botox, ma solo nel caso in cui la contrazione risulti pesante al punto da chiudere la palpebra e coinvolgere la metà del viso. In ogni caso i rimedi fai da te, a meno che non si tratti solo di correggere alcune abitudini alimentari o causa di forte stress , andrebbero sempre verificati insieme ad un medico, perché a volte possono fare più male che bene.

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