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Titanic II: chi riporterà a galla la fama della nave inaffondabile?

A più di un secolo dal disastro del 1912, il Titanic II salperà per il viaggio inaugurale nel 2018, con alcune "doverose" modifiche per la sicurezza

Fonte: flickr

Era da tempo ormai che si susseguivano voci di una fantomatica ricostruzione del Titanic, il transatlantico britannico, passato alla storia per il tragico affondamento avvenuto proprio durante il suo viaggio inaugurale nella notte tra il 14 e il 15 aprile del 1912.

A concretizzare il progetto Titanic II ci ha pensato un miliardario australiano di nome Clive Palmer, finanziatore della compagnia Blue Star Line, anch’essa australiana. L’intento è quello di realizzare una replica fedele del transatlantico che, se tutto andrà secondo i piani, salperà nel 2018 da Jiangsu, in Cina, per raggiungere Dubai.

Come è ovvio aspettarsi, gli interni della nave rispecchieranno l’originale fin nei minimi dettagli, che grazie al celebre film di James Cameron, sono ormai indelebili nella memoria collettiva.

Nel Titanic II non potrà quindi mancare la grande scalinata in legno intarsiato, gli ascensori in ferro battuto, il bagno turco e la palestra in stile d’epoca. Ci saranno nove ponti e 840 cabine, rigorosamente divise in classi. Il sogno di grandezza riaffiorerà in tutto il suo splendore, questa volta completo anche di aria condizionata.

Per essere sinceri però, il Titanic II, non sarà identico al suo celebre predecessore in tutto e per tutto. Le differenze sostanziali saranno, come è auspicabile che sia, soprattutto in tema di sicurezza. L’edizione 2018 del transatlantico dovrà ottemperare agli standard attuali di sicurezza per cui la larghezza verrà ampliata di quattro metri, mentre lo scavo rivettato sarà sostituito da uno scafo saldato. Inoltre saranno installati i più moderni sistemi radar e di navigazione oltre che controlli satellitari.

Il Titanic II però ha già suscitato reazioni contrastanti, ma se da una parte sono piovute critiche relative all’insensibilità del progetto nei confronti delle vittime del triste naufragio, dall’altra c’è già un cospicuo numero di sostenitori, pronti ad accaparrarsi il biglietto per il viaggio inaugurale con le unghie e con i denti, arrivando a offrire anche un milione di dollari.
Al momento non resta che sperare che entro il 2018 venga reso noto il numero delle scialuppe in dotazione.

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