Truffa telefonica con l'intelligenza artificiale: clonata la voce dei figli e richiesta di riscatto

Come proteggersi dalla truffa telefonica che sta arrivando anche in Italia

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Paolo Travisi

Paolo Travisi

Giornalista

Giornalista professionista, scrive con passione di tecnologia, scienza e spettacoli. La curiosità è la lampadina sempre accesa che lo guida ogni giorno nel suo lavoro.

Sono sempre più diffuse le truffe nel mondo digitale. E’ lì che trascorriamo molto del nostro tempo, tra lavoro e tempo libero. Ed è proprio nelle chat che i criminali digitali studiano sempre nuove modalità per truffare le persone. Come sappiamo, ogni strumento nato dal progresso tecnologico è neutro, ed il suo utilizzo a fin di bene, per la collettività, o per nuocere, per scopi malevoli, dipende sempre dalla singola persona.

Negli ultimi mesi, è grande il dibattito sull’intelligenza artificiale, e stiamo familiarizzando con questa tecnologia nascente, i cui esiti futuri non sono ancora del tutto prevedibili; anche l’IA se finiscce nelle mani sbagliate potrebbe creare non pochi problemi o danni. Gli esperti di cyber security di Trend Micro, infatti, hanno sottolineato che l’IA può essere usata per mettere a segno, vere e proprie truffe telefoniche. In che modo? Alterando la voce di persone che conosciamo, a scopo di rapimenti ed estorsioni.

Se vi arrivasse una telefonata e sentiste la voce di vostro figlio che piange e vi chiede aiuto, perché rapito da malviventi che chiedono un riscatto economico per salvargli la vita, avreste dubbi sul da farsi? E’ molto probabile che ognuno di noi, in preda al panico ed alla paura, finirebbe per credere ai criminali, soprattutto se la voce clonata fosse molto simile a quello di nostro figlio.

Un esempio di frode basata sull’IA è stata già usata negli Stati Uniti, dove una donna in Arizona ha ricevuto una telefonata da un numero anonimo, che sosteneva che sua figlia fosse stata rapita. L’Intelligenza Artificiale, infatti, aveva riprodotto fedelmente la voce della bambina, mandando in panico la donna. Fortunatamente, però, è riuscita a verificare la situazione prima di pagare il riscatto, scoprendo, in realtà, che sua figlia era sana e salva e lontana dai rapitori. Una truffa in piena regola.

Attraverso i social network, i cybercriminali esaminano i profili delle vittime, studiano i loro amici e familiari, foto e video soprattutto, da cui raccolgono i dati utili per registrare e replicare la voce, per eseguire una clonazione vocale in piena regola. Inoltre, sempre grazie alla tecnologia, possono anche localizzare le loro vittime.

Quindi per evitare di cadere in questa ennesima truffa che proviene dalla rete, gli esperti della cyber sicurezza suggeriscono di stabilire una parola chiave con amici e familiari che conoscete solo voi, e che nessuna IA potrebbe mai conoscere o intuire, ovviamente di cui non deve esserci traccia in rete, nelle chat e sui social. In caso di telefonate sospette, ricordate sempre di mantenere la calma ed approfondire le informazioni ricevute per controllare se sono veritiere.

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