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Una fonte di vino inesauribile, due scienziati scoprono come crearla

Fonte di vino infinita: una mini industria agricola che crea vino continuamente. È il lavoro che sta portando avanti un professore americano, in collaborazione con la EPFL

Fonte: Pixabay

Una fonte di vino infinita? Daniel Attinger, un professore americano della Iowa State University, negli Stati Uniti, è l’inventore di una mini industria agricola che può essere di aiuto agli esperti del vino per comprendere meglio e migliorare il processo di fermentazione. La fonte di vino infinita, a cui sta lavorando anche una squadra dell’EPFL, un laboratorio di microsistema, è capace di produrre vino continuamente in una quantità di un millilitro all’ora. L’innovativo congegno sarà utilizzato per testare il processo di fermentazione e ha già attirato l’attenzione di istituti come la Changins School, in Svizzera, una tra le migliori scuole di produzione di vino in tutto il mondo.

L’ideatore della fonte di vino infinita, Attinger, ha affermato che il cambio climatico sta avendo un forte impatto nella qualità delle coltivazioni di uva: a causa del calore della terra, alcune di queste maturano troppo velocemente e occorrono nuovi metodi per analizzare e adattarsi alla fabbricazione del vino. I viticoltori, solitamente, aggiungono lievito nei barili colmi di succo d’uva. Il lievito assorbe lo zucchero e rilascia alcol e diossido di carbonio. Questo processo richiede tra i sette e i ventuno giorni e necessita di una grande quantità di liquido.

La fonte di vino ideata da Attinger è pensata per aiutare gli esperti di vini e i viticoltori a esaminare i differenti processi di fermentazione. Il dispositivo utilizza una quantità di liquido molto bassa e dà il risultato in meno di un’ora. Possiede un canale principale che contiene il succo d’uva, mentre in un compartimento adiacente viene messo il lievito, che alimenta poi il canale principale attraverso una sottile membrana. Il processo richiede davvero poco tempo, dal momento che lo zucchero e il lievito sono confinati in un luogo così piccolo. L’utilizzo di scomparti fa sì che il processo di fermentazione possa essere ripetuto facilmente.

Il ruolo dei ricercatori dell’EPFL in questo progetto è quello di monitorare il comportamento del lievito in termini di reazioni biologiche. I professionisti dell’industria sono molto interessati a questo progetto. Chi ama bere vino potrà usare questo congegno per crearne alte dosi a casa in poche ore? Philippe Renaud, a capo del laboratorio EPFL, ha risposto affermativamente con un sorriso: ma la fonte di vino infinita utilizza un processo semplice e il risultato non è al momento buono come il vino normale.

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