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A capo dei Vichinghi c'era una donna. Lo dice il Dna

A capo dei Vichinghi c'era una donna. A svelarlo il test del Dna effettuato da alcuni archeologi sui resti di un guerriero trovato in Svezia

A capo dei vichinghi c’era una donna. A confermarlo è il test del Dna effettuato su alcuni resti rinvenuti in una tomba in Svezia. Il corpo del grande guerriero sepolto a Birka sarebbe quello di una donna, alla guida di diverse truppe. La tomba in cui sono stati trovati i resti risale al X secolo e i risultati sono stati raggiunti grazie allo studio di alcuni genetisti dell’università di Stoccolma.

Secondo i dati pubblicati sull’American Journal of Physical Anthropology, i vichinghi secoli fa avevano già stabilito la parità dei sessi, tanto che avevano come capo una donna-guerriero. Per 130 anni gli archeologi hanno tentato di scoprire la verità sugli antichi dominatori dell’Europa del Nord, analizzando le ossa di un individuo trovate nella sepoltura.

Fra gli oggetti rinvenuti accanto al corpo c’era una spada, una lancia, un coltello, delle frecce, ma soprattutto una tavola con delle pedine, utilizzate per pianificare le strategie di attacco. Questo corredo funebre era tipico di personalità di alto rango e non era mai stato trovato nella tomba di una donna.

Nel corso degli anni lo scheletro ha incuriosito gli esperti che l’hanno analizzato diverse volte. In questi giorni, grazie al test del Dna, è arrivata la conferma definitiva. La scoperta apre la strada a nuovi studi e tanti esperti sono curiosi di scoprire se la condizione di donne-capo fosse un’eccezione oppure una prassi.

Nel Medioevo la ferocia delle donne vichinghe era ben conosciuta, a causa delle numerose incursioni, tanto che i racconti di queste guerriere, che combattevano accanto agli uomini, aveva dato origine al mito delle Valchirie.

Il villaggio di Birka si trova in Svezia e, fra l’ottavo e il nono secolo, era uno snodo commerciale molto importante, popolato da guerrieri, commercianti e artigiani. Gli storici però sono convinti che la cultura di questa popolazione fosse molto diversa dagli altri e questo ritrovamento lo conferma ancora una volta.

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