Cervelli in fuga, il premio del Vittoriale ad Andrea Paolella

Il chimico Andrea Paolella è il vincitore del premio del Vittoriale dedicato ai cervelli in fuga

Fonte: Ufficio Stampa

È un chimico emigrato in Canada il vincitore del Premio Genio Vagante, un riconoscimento dedicato ai “cervelli in fuga” italiani, per mostrare come i nostri connazionali siano riusciti a svelare il proprio talento anche all’estero.

Il premio, ideato dal Vittoriale degli Italiani e dall’Istituto Italiano di Cultura di Montreal, sarà consegnato ad Andrea Paolella il prossimo 27 maggio. Il chimico classe 1984 e originario di Reggio Emilia, è infatti riuscito a creare una grandiosa carriera in Canada, dopo aver lasciato l?Italia nel 2014.

Laureato nel 2008 presso l’Università di Bologna, Paolella da anni vive a Montreal insieme alla moglie Bernadett, conosciuta a Genova, e alla figlia Rebecca. Dal 2016 è ricercatore chimico presso il Dipartimento di Stoccaggio e Conversione di Energia a HydroQuebec. Qui studia nuove batterie Litio ione, lavorando sulla sintesi di ceramiche. In Italia è conosciuto anche come fotografo, è stato allievo di Vasco Ascolini e ha pubblicato vari libri fotografici.

“Un museo non può essere soltanto luogo di conservazione – ha spiegato Giordano Bruno Guerri, Presidente del Vittoriale -, ma motore di idee, iniziative, progetti. Il Premio Genio Vagante nasce dalla necessità di mettere nella giusta luce un fenomeno spesso malinteso: i cervelli non fuggono, corrono, è bene incoraggiarli, seguirli. Nasce anche dal desiderio del Vittoriale di incrementare il sodalizio con gli Istituti Italiani di Cultura – come già avvenuto con quelli di Montreal e di Amsterdam – a loro volta motori di idee, iniziative, progetti italiani nel mondo”.

“Il Premio Genio Vagante è il riconoscimento del Vittoriale degli Italiani ai giovani de “Il Genio vagante” di Montreal, che in Istituto danno voce ai propri saperi e che giorno dopo giorno fondono in maniera mirabile la diversità delle storie umane – ha raccontato Francesco D’Arelli, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Montreal -. I giovani italiani sono nel mondo portatori di saperi accumulati avidamente in Italia e diffusi con un’antica vocazione: lo scambio generoso di cultura, animato da un umanesimo secolare. I giovani italiani sono l’espressione più vivace e creativa dell’Italia, sono la fonte inesauribile di cultura, di coraggio, di volontà di fare. A loro tutti l’esortazione dannunziana: Non siete voi forse oggi tutta un’adunanza di speranze?”.

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