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Che differenza c'è tra separazione e divorzio

Nella lingua parlata di oggi, non si pone molta attenzione a considerare la differenza tra i termini 'separazione' e 'divorzio' e spesso si tende a utilizzarli come sinonimi. Ecco una guida pratica che vi spiegherà di cosa si tratta

Con il termine separazione legale si intende l’atto con cui vengono sospesi gli effetti del matrimonio. Essa può essere di tipo consensuale (entrambi i coniugi decidono di separarsi e il Giudice convalida l’atto) oppure di tipo giudiziale (sarà il Giudice a emanare la sentenza nel caso in cui i coniugi non siano d’accordo). Con la separazione vengono meno i doveri tra coniugi (come quello di fedeltà reciproca), ma rimangono validi i doveri di rispetto e assistenza reciproca; ciò perché si spera in una eventuale riconciliazione tra coniugi nell’attesa del pronunciamento vero e proprio di divorzio (essa è dunque temporanea).

La separazione di fatto invece si ha quando uno dei due coniugi, per sua volontà o per accordo di entrambi, si allontani dal tetto coniugale. In questo caso non si ha intervento di un Giudice. Con la separazione, si scioglie la comunione dei beni (ove prevista questa opzione al momento del matrimonio), si ha il diritto ad avere concesso da parte dell’altro coniuge un assegno di mantenimento (qualora possa permetterselo), l’assegnazione dell’abitazione in cui si ha avuto dimora fino a prima della separazione e l’affidamento dei figli, se presenti, nonché il loro mantenimento con un assegno mensile deciso dal Giudice. In ogni caso, è possibile salvare il proprio matrimonio e non arrivare quindi alla separazione grazie a 5 facili step che ogni coppia dovrebbe seguire!

Il divorzio determina l’effettivo scioglimento del matrimonio (rito civile) o la cessazione degli effetti civili (rito concordatario). Esso si verifica nel caso in cui sia venuta meno la comunione morale e spirituale, se i coniugi non abitano più nella stessa casa e se la sentenza di separazione legale è stata pronunciata da almeno 3 anni. La legge prevede che si divorzia dopo 6 mesi (separazione consensuale) oppure dopo 1 anno (separazione giudiziale). Questo è un atto definitivo che cancella lo status di coniuge e stabilisce che si potrà contrarre nuovamente matrimonio solo dopo la pronuncia definitiva della sentenza. Prima di arrivare al divorzio, esistono 5 brevi passaggi di cui tutti dovremmo essere a conoscenza per non rovinare un matrimonio da favola.

Alla luce dei pro e i contro appena analizzati, il nostro consiglio è di prestare un po’ più attenzione a un tema così delicato, riflettendo a lungo e con coscienza sull’effettiva decisione da prendere. Nel caso si decidesse di portare avanti il processo di divorzio, bisogna porre maggiormente l’accento su una situazione parimenti importante: i figli della coppia, i quali potrebbero diventare motivo di contesa e di aspre dispute fra ex-coniugi e loro avvocati.

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