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Diritto: che differenza c'è tra delibera e determina

Quale è la differenza tra delibera e determina? Un breve itinerario giuridico per scoprire quali sono effettivamente le discrepanze tra i due atti amministrativi

Fonte: pixabay

Per capire che differenza c’è tra delibera e determina, partiamo analizzando il significato dei due termini. La delibera è un azione la cui messa in atto spetta unicamente alla Giunta Comunale o, in ogni caso, ad un organo politico che ne ha le competenze. La determina è invece una pratica manovrata dal Sindaco o dal Responsabile del settore e generalmente riguarda un obbligo o un divieto con cui si bandisce una condotta.

Le ordinanze emesse dal sindaco possono essere urgenti (nel caso in cui vi fossero emergenze mediche o nel caso in cui vi sia il rischio di incorrere in gravi pericoli che minacciano il benessere dei cittadini) o ordinarie. Quindi la fondamentale differenza che c’è tra delibera e determina è data dal fatto che, mentre la prima è un’opera amministrativa utilizzata con il fine di rendere noto il volere del responsabile dell’ente, la delibera costituisce una manifestazione di un’attività messa in atto, portata avanti e regolata unicamente dal dirigente.

Questi ha la responsabilità di gestire gli elementi di fatto e di diritto che mettono in moto la necessità di ricorrere a provvedere ed esaminare il quadro normativo del Paese. C’è una profonda discordanza tra deliberazioni elargite dal Consiglio Comunale e deliberazioni emesse della Giunta. Da un punto di vista strettamente funzionale, la Giunta è un’istituzione che rappresenta il potere esecutivo , il Consiglio Comunale invece il potere amministrativo. La delibera può quindi essere emessa da due diverse corporazioni che, per loro stessa natura, hanno diverse funzioni.

Entrando più nei dettagli vedremo che la delibera emessa dalla Giunta ha il compito di: annunciare con cadenza annuale al consiglio gli esiti sull’esecuzione dei programmi, proporre gli atti, dare l’ok o rifiutare i progetti definitivi ed esecutivi riguardanti l’appalto delle opere pubbliche, regolare l’elargizione di contributi e sussidi di natura economica e controllare i vari enti comunali. La richiesta di delibera invece è atta a rappresentare un’azione messa in atto dal dirigente al quale tocca contribuire a valutare il quadro con le norme di riferimento del comune.

A tale fine egli, provvede a compilare e formalizzare la richiesta di deliberazione che si porterà a termine con l’azione dispositiva che mira a completare il contenuto provvedimentale, attraverso cui l’organo collegiale emette le varie disposizioni. La delibera finisce per venire approvata solamente se accettata dall’organo collegiale cui fa riferimento.

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