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I migliori consigli per chi desidera rimanere incinta

Tutte le informazioni sulla fertilità, la nidazione e sui sintomi per riconoscere una gravidanza

I giorni fertili per rimanere incinta si concentrano intorno al 14° giorno del ciclo (circa 12-14 giorni prima delle mestruazioni) quando cioè si ha l’ovulazione e la donna si sta predisponendo alla successiva mestruazione o alla fecondazione. In questi giorni, il follicolo si apre e la cellula uovo scende nelle tube di Falloppio.

È il periodo fertile della donna e dura circa due giorni. Se si hanno dei rapporti in questo momento, le probabilità di una gravidanza aumentano; considerando che gli spermatozoi sopravvivono nel corpo femminile fino a quattro giorni, e che il ciclo delle donne può avere delle oscillazioni irregolari anche se il rapporto si consuma 3 o 4 giorni prima dell’ovulazione, le probabilità di rimanere incinta restano comunque alte.

Come riconoscere i giorni fertili

I giorni fertili – in senso probabilistico – sono quelli vicini all’ovulazione e conoscendo la durata del proprio ciclo, il calcolo si fa a “sottrazione”, cioè si sottraggono 14 giorni alla data presunta del flusso mestruale successivo. Il giorno che si ottiene è pressappoco quello centrale del periodo di ovulazione.

Le probabilità di rimanere incinta sono comprese tra due giorni prima e due giorni dopo quello centrale di ovulazione. Questi calcoli si basano sul noto metodo Ogino-Knauss o luteale, però vi sono molti altri metodi per capire quali sono i giorni fertili, come per esempio la misurazione della temperatura basale, il metodo Billings (dell’analisi del muco cervicale), il metodo della posizione della cervice uterina; gli stick per i test di ovulazione.

Come calcolare i giorni fertili

Per il calcolo dei giorni fertili esistono diversi calcolatori on-line in cui è sufficiente inserire la data di inizio dell’ultimo ciclo e la distanza tra un flusso mestruale e l’altro. Tutti questi calcolatori si basano sul metodo Igino-Knaus, ma è chiaro che è un metodo valido per le donne con ciclo regolare. Resta, tuttavia, valida per tutte le donne che i giorni fertili cadono sempre intorno al 14° giorno prima della mestruazione successiva

Che cos’è la nidazione

Con il termine nidazione o annidamento si intende il momento in cui la futura vita si forma e si impianta nella parete uterina. Dopo la fecondazione, si forma lo zigote – l’unione della cellula uovo e dello spermatozoo – che “viaggia” all’interno della tuba di Falloppio, arriva nell’utero e si ancora nella mucosa dell’utero circa 5-8 giorni dopo il concepimento.

L’impianto può avvenire anche oltre l’ottavo giorno ma comunque entro 12 giorni dal concepimento. Una volta avvenuto l’impianto, comincia a costituirsi l’embrione. Esistono, in realtà, dei “sintomi da impianto” ma che molto raramente vengono notati dalle donne perché spesso confusi con i sintomi delle mestruazioni regolari come per esempio lo “spotting” (piccole perdite di colore rosato o marrone che compaiono proprio durante i giorni di impianto), piccoli crampi uterini, aumento della temperatura basale.

I sintomi della gravidanza

A volte i sintomi della gravidanza possono essere confusi o ignorati perché fraintesi con quelli tipici della sindrome premestruale. Per avere la certezza è ovviamente consigliato un test della gravidanza, tuttavia esistono dei segnali che annunciano di essere incinte, il più scontato – nelle donne con ciclo regolare – è il ritardo della mestruazione.

Sebbene un ritardo può essere causato anche dall’assunzione di farmaci, malattie o cicli irregolari è bene che questo “sintomo” sia supportato da altri segnali come: piccolo perdite di sangue, sensibilità dei capezzoli e colore più scuro sia dei capezzoli che della vulva, sensibilità agli odori, aumento del senso di fame e dell’appetito, stitichezza e senso di gonfiore, tensione al basso ventre, aumento della diuresi, stanchezza e vertigini, nausea mattutina.

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