La morte di Bruce Lee: fatalità o complotto?

Era una sera di luglio del 1973 quando il re del Kung Fu, Bruce Lee, morì a soli 32 anni per una reazione allergica ad un farmaco analgesico

Dopo una serie di film di successo, Bruce Lee aveva appena ultimato le riprese del suo ultimo lavoro cinematografico, I tre dell’Operazione Drago, che non riuscì mai a vedere. Il 20 luglio del 1973, Lee stava lavorando a una nuova sceneggiatura con il suo produttore quando si addormentò dopo aver preso un farmaco contro i dolori. L’analgesico gli fu fatale e il “piccolo drago” si addormentò per non risvegliarsi più: dopo poche ore Bruce Lee venne dichiarato morto. Aveva solo 32 anni.

Era un giorno come tanti altri, Bruce Lee era andato a casa dell’attrice Betty Ting-pei insieme col produttore Raymond Chow per parlare di lavoro: era in progetto un nuovo film, L’ultimo Combattimento di Chen. Lee venne colto da una forte emicrania e chiese alla collega un analgesico. Betty trovò in casa delle compresse di Equasegic (un potente farmaco a base di aspirina) e Buce, dopo averlo preso, si stese sul letto e nessuno fu più in grado di svegliarlo: nonstante la corsa disperata al Queen Elisabeth Hospital, Lee era già in coma cerebrale.

Ancora oggi, dopo più di 40 anni, nessuno riesce a spiegarsi come un uomo sano e forte come Bruce Lee possa essere deceduto improvvisamente a causa di un banalissimo analgesico. Le ipotesi attorno alla morte di Bruce Lee sono tante ma una certezza ancora non c’è. Alcune voci hanno parlato del fatto che Bruce facesse uso di droghe: ma chi fa abitualmente uso di sostanze stupefacenti può morire con un analgesico?

Suo figlio Brandon, invece, disse che alcuni dottori consigliarono a suo padre di rallentare il ritmo degli allenamenti e riposarsi per qualche tempo ma Bruce non gli diede ascolto. In effetti, il 10 maggio 1973, mentre Lee era impegnato nel doppiaggio de “I tre dell’Operazione Drago” fu colto improvvisamente da un attacco di vomito, convulsioni e febbre alta. Quando fu trasportato in ospedale fu diagnosticato a Lee un edema cerebrale.

Lo stesso dottore che gli salvò la vita quel 20 maggio del 1973, il Dott.Peter Wu, era presente all’autopsia sul corpo di Lee e riferì che il suo decesso era da attribuire a una reazione avversa alla cannabis. Successivamente, il dottore ritrattò questa sua affermazione e disse che le uniche sostanze rinvenute sul corpo di Lee erano i due componenti dell’Equagesic.

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