Si dice "tedeschi" o "germanici"

Scopriamo insieme se si dice "tedeschi" o "germanici", due termini dal significato molto diverso tra loro

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Si dice “tedeschi” o “germanici”? Hanno lo stesso significato o ci sono differenze tra questi due termini? Analizziamoli entrambi nel dettaglio. Per tedeschi si intende principalmente un gruppo etnico costituito da circa 150 milioni di persone, di cui la metà di queste localizzate prevalentemente in Germania. Tale termine deriva dalla lingua alto-tedesca antica, un insieme di dialetti parlati nella Germania centro-meridionale dal 750 a 1050 d.C.. Con il termine tedeschi si possono indicare anche i germanofoni, ovvero tutte quelle popolazioni che possiedono come lingua principale il tedesco, come gli austriaci, gli svizzeri del cantone tedesco e gli altoatesini.

Rientrano in questa terminologia anche gli oriundi con un’ascendenza di origine tedesca e gli immigrati che hanno accettato la cultura di questa nazione. Minoranze di cultura tedesca si possono trovare anche in Cile, Brasile, Argentina, Canada, Sudafrica, Francia, Australia, Italia, Polonia, Russia, Ungheria, Romania, Namibia, Paraguay, Repubblica Cea, Slovacchia, Danimarca, Belgio, Paesi Baltici, Kazakistan e Stati Uniti d’America. Proprio quest’ultima, con circa 50 milioni, è la nazione con più tedeschi al mondo dopo la Germania.

Continuiamo ad esaminare se si dice “tedeschi” o “germanici”, analizzando ora nello specifico questo secondo termine. Con germanici (sinonimo di Germani, Goti e Teutoni) si intende un insieme di popoli che hanno occupato i territori della Scandinavia meridionale e della Germania settentrionale tra l’ottavo secolo a.C. e il primo secolo d.C.. Questi popoli erano nati dalla fusione tra etnie indoeuropee e autoctoni. Il termine germanici ha origini celtiche e inizialmente identificava una tribù gallica che occupava i territori dell’attuale Belgio. Dal punto di vista etimologico, la parola è composta da ger, ossia “vicini”, e mani, ossia “uomini”.

I germanici sono minuziosamente descritti nell’opera latina etnografica “De origine et situ Germanorum” dello storico e senatore romano Publio Cornelio Tacito, datata intorno al 98 d.C.. In tale opera vengono descritte le terre, le leggi e i costumi di questi popoli che vivevano in piccole comunità. Le lingue germaniche erano il tedesco, l’inglese, il nederlandese, il danese, il norvegese e lo svedese. Tutte queste lingue discendono dal proto-germanico, parlata in Scandinavia nel periodo che va dall’età del bronzo al 200 a.C.. Ecco dunque chiarito il quesito: si dice “tedeschi” o “germanici”?

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