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Stephen Hawking avverte: le intelligenze artificiali sono pericolose

Hawking e le intelligenze artificiali: potrebbero rivelarsi dannose per l'umanità, portandola all'estinzione totale. Scopriamo insieme quali sono i suoi timori

Fonte: reative Commons (missili)

Stephen Hawking ci avverte che le intelligenze artificiali sono pericolose per gli esseri umani. Questo è il contenuto di alcune dichiarazioni del famosissimo uomo di scienza, affetto da una malattia che lo costringe sopra una sedia a rotelle ormai da diversi anni. Uno degli uomini più intelligenti al mondo, e con una carriera accademica certamente brillante, è molto scettico su tutti i progressi fatti in questo campo. Il suo discorso è molto semplice: Hawking sostiene che lo sviluppo delle IA potrà portare senz’altro dei benefici all’uomo in diversi campi, aiutando e persino migliorando la qualità della vita. Pensiamo ad esempio alla creazione dei geniali robot domestici, oppure basti pensare che lui utilizza una sorta di intelligenza artificiale che lo agevola nel parlare e nello scrivere.

Però non nasconde che il suo grande timore è vedere questi progressi tecnologici usati in campi come le tecnologie militari, portando l’uomo a sviluppare sistemi non naturali che un giorno potrebbero addirittura ucciderlo. Vogliamo davvero sfruttare queste intelligenze per studiare metodi assurdi magari finalizzati a come risorgere dalla morte per esempio? E non è solo Stephen Hawking che ci avverte di questo pericolo imminente. Altre “voci” illustri della scienza si sono unite a lui. Come Elon Musk, proprietario della Tesla Motor e di società si occupano dello sviluppo delle intelligenze artificiali, Frank Wilczek fisico molto famoso nel suo campo e vincitore del premio Nobel nel 2006, e tanti altri.

Tutte queste persone hanno firmato una petizione che supplica i governi a legiferare contro l’utilizzo di questa tecnologia per gli armamenti, sostenendo a gran voce il loro punto di vista. Un’altra preoccupazione di Stephen Hawking, riguardo le IA, è senza alcun dubbio il pensiero che fino ad ora le intelligenze artificiali non potevano competere con il pensiero umano. Ancora per poco però, ormai tutti sanno che con l’utilizzo dei nuovi algoritmi di apprendimento autonomo, le IA possono specializzarsi in qualsiasi campo, arrivando a essere molto più efficienti dell’uomo stesso.

Questo lento ma progressivo miglioramento, circa l’efficienza delle IA, porterà senza ombra di dubbio alla sparizione completa dell’uomo, nei casi più estremi, certo. L’avvertimento, a tratti allarmante, fornito da Hawking e i suoi colleghi, è molto chiaro ma non ottiene il risultato sperato. Moltissime aziende si apprestano a investire in questo campo, ritenendo che il futuro della tecnologia debba portare alla nascita di nuove menti artificiali. Attenzione però, vogliamo davvero che l’intelligenza artificiale controlli tutto il nostro mondo? Il rischio incombente è che la nostra più grande conquista tecnologica possa rappresentare presto una reale minaccia per tutti.

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