L'allenatore svedese dopo la partita? Pulisce lo spogliatoio

L'allenatore svedese dopo la partita contro l'Italia, invece di festeggiare è corso a pulire lo spogliatoio di San Siro

Fonte: Twitter

Dopo la partita contro l’Italia, decisiva per accedere al Mondiale in Russia, l’allenatore svedese ha deciso di pulire lo spogliatoio sporcato dai suoi giocatori. Lui è Janne Andersson, ct della nazionale svedese e uomo di ferro, che ha compiuto quella che in tanti definiscono “un’impresa”. Dopo il match di San Siro contro la Nazionale Italiana, in cui la squadra è stata estromessa dal Mondiale per la prima volta dopo sessant’anni, il commissario tecnico anziché festeggiare è tornato negli spogliatoi dello stadio.

Il motivo? Voleva eliminare i rifiuti gettati a terra dagli sportivi prima di lasciare definitivamente l’Italia e tornare in Svezia. Giusto il tempo di festeggiare in campo il risultato dello 0-0 contro gli Azzurri, poi Andersson è scomparso per fare pulizie. Il gesto estremamente civile è stato immortalato da Daniel Ekvall, psicologo della Nazionale svedese, che ha scritto: “Russia! Puliremo e puliremo ancora durante la prossima estate!”.

Già qualche giorno fa il ct svedese aveva dichiarato di non amare vedere i suoi spogliatoi in disordine e di non tollerare l’atteggiamento di calciatori che sporcavano gli stadi senza preoccuparsi di nulla. Per questo quando la partita contro l’Italia si è conclusa, Andersson ha deciso di fare pulizia a San Siro.

“Questi play-off sono stati la dimostrazione della qualità del nostro collettivo – ha spiegato Andersson dopo la fine della partita decisiva contro l’Italia, nel corso di una conferenza stampa – la nostra è una squadra di eroi e io sono felicissimo. Un ritorno dei Ibrahimovic? – aveva aggiunto – La squadra in cui giocava lui e questa senza di lui non ammettono paragoni, i ragazzi si sono adattati alla sua assenza e tutti insieme abbiamo trovato un altro tipo di gioco da proporre. Zlatan ha smesso un anno e mezzo fa e voglio parlare dei giocatori scesi in campo in queste due gare decisive”.

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