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Antonio Cassano, una carriera tra genio e sregolatezza

Antonio Cassano è un calciatore italiano di enorme talento ma dal carattere estroso. Croce e delizia dei suoi tifosi, ha sempre fatto parlare di sè, non solo per le prodezze in campo

Fonte: fieldofplay

Il grande talento di Antonio Cassano, tornato quest’anno a vestire la maglia della Sampdoria, non è mai stato messo in dubbio da nessuno. La stampa sportiva lo ha soprannominato “il ragazzo di Bari vecchia”, in ragione delle origini di cui è sempre andato orgogliosamente fiero.

La carriera di Cassano è caratterizzata da genio e sregolatezza. Le sue giocate straordinarie, favorite da una tecnica sopraffina ed un innato istinto per l’assist ai compagni, hanno deliziato le platee portandolo alla ribalta delle cronache sportive. Di contro, il suo temperamento irruento ed istrionico lo hanno reso noto anche a chi non è appassionato di calcio.

Cassano nasce a Bari il 12 luglio 1982. E’ un attaccante con spiccatissime qualità tecniche, capace di realizzare goal meravigliosi o di interpretare magistralmente il ruolo di rifinitore per i compagni. Esordisce in Serie A all’età di 17 anni tra le fila del Bari, dove è cresciuto calcisticamente. Il giovane talento suscita ben presto l’interesse dei maggiori club italiani e, nell’estate del 2001, dopo una serrata asta, la Roma riesce ad aggiudicarsi il suo cartellino, bruciando sul tempo la Juventus.

L’esperienza con la Roma mette in particolare risalto il genio e la sregolatezza di Cassano. Ispirato dalla presenza di Francesco Totti, il “ragazzo di Bari vecchia” accresce il proprio bagaglio tecnico. Nell’ottobre del 2002 mette a segno il suo primo goal in Champions League e nel 2003 viene convocato per la prima volta in nazionale. A Roma emerge tuttavia anche il lato più impulsivo e a volte divertente di Cassano. Alcuni atteggiamenti tenuti in campo e fuori, risultano talmente originali e fuori dagli schemi che, per sottolinearne la peculiarietà, viene coniato il termine “cassanate”.

E’ uno dei pochi calciatori italiani ad avere indossato la gloriosa maglia del Real Madrid. L’avventura in Spagna inizia nel 2006 ma non si rivela particolarmente fortunata. Cassano diventa più noto per la scarsa forma fisica che per le sue prestazioni sul prato del leggendario Santiago Bernabeu, tanto è vero che nel 2007 torna in Italia, in prestito alla Sampdoria. A Genova riemerge il suo talento e nel 2010 Cassano approda al Milan. Successivamente viene ceduto prima all’Inter e poi al Parma, finchè nell’estate del 2015 torna nuovamente alla Sampdoria.

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