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Come la tecnologia ci condiziona senza che ce ne rendiamo conto

La tecnologia ci condiziona attraverso la manipolazione della nostra mente. Esistono vari modi, primo tra tutti quello delle ricompense intermittenti

Fonte: flickr

La tecnologia ci condiziona. Le aziende del settore utilizzano le debolezze mentali delle persone per catturare la loro attenzione. Un individuo di oggi, invero, controlla in media il suo telefonino 150 volte al giorno: perché mette in atto questo comportamento? Compie delle scelte realmente consapevoli? Uno dei motivi principali per cui la tecnologia ci condiziona è che sfrutta la nostra voglia di conseguire dei premi intermittenti. Un individuo tira una leva e immediatamente riceve una ricompensa.

Le app tengono agganciata la gente trasformandosi in vere e proprie slot machine. Per massimizzare la manipolazione, infatti, i progettisti che lavorano nelle aziende tecnologiche collegano l’azione di un utente con un premio variabile. Quando tiriamo fuori il nostro telefonino dalle tasche per verificare i messaggi di Snapchat o per controllare l’e-mail, stiamo in realtà giocando con una slot machine. Le applicazioni sommergono la gente di premi intermittenti, riuscendo a condizionarla maggiormente quando offrono un tasso di ricompensa variabile.

Un altro modo per condizionare la mente delle persone è costringerle a mangiare anche quando non hanno più fame, trasformando un’esperienza in un flusso infinito. Un esempio è la riproduzione automatica dei filmati che avviene subito dopo aver visto un video. Per manipolare la gente, le aziende tecnologiche sfruttano il fatto che la cultura occidentale sia stata costruita intorno ad ideali di scelta individuale. Le persone difendono il diritto di fare scelte “libere”, ignorando la manipolazione che avviene a monte.

Le applicazioni e siti web condizionano la mente delle persone anche inducendole ad avere l’ansia di perdere qualcosa di importante. Se mi convinco di ricevere informazioni significative come ad esempio messaggi, richieste di amicizia o potenziali opportunità sessuali, sarà difficile per me rimuovere l’account, perché potrei privarmi di informazioni rilevanti. In questo modo la tecnologia ci condiziona e le aziende riescono ad aumentare enormemente i loro affari e ricavi.

Siamo tutti, inoltre, vulnerabili all’approvazione e alla reciprocità sociale. Il bisogno di appartenere, di essere approvati o apprezzati dai nostri coetanei è tra le più alte motivazioni umane. Ci sentiamo inoltre spesso in dovere di ricambiare i gesti che abbiamo ricevuto. Nel periodo storico attuale, tuttavia, l’approvazione e la reciprocità sociale sono nelle mani delle aziende tecnologiche, che riescono ad operare una manipolazione dei nostri bisogni individuali.

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