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Gli uomini si ammalano peggio delle donne, lo dice la scienza

Le lamentele degli uomini ammalati sono giustificate scientificamente: i maschi hanno un sistema immunitario più debole e sono maggiormente colpiti dai sintomi influenzali rispetto alle donne

Fonte: flickr

Gli uomini ammalati sono da sempre oggetto di scherno delle donne per i loro lamenti ma ora si scopre che l’influenza maschile non è affatto un’invenzione o un mito. Il Dottor Sergio Diez Alvarez, direttore presso l’Ospedale Maitland e Kurri Kurri, Università di Newcastle, New South Wales, afferma che gli uomini hanno un sistema immunitario più debole a causa di un adattamento evolutivo. Il testosterone rafforza infatti dei geni che compromettono la capacità del corpo umano di combattere la malattia e la parte di cervello colpita dalla febbre è più estesa negli uomini rispetto alle donne.

L’influenza maschile è una locuzione colloquiale fondata sull’idea che gli uomini ammalati rispondono ai sintomi di un comune raffreddore come se fossero vittime di una patologia più grave e addirittura pericolosa per la vita stessa. Molti esagerano per attirare l’attenzione dai propri cari: si va dall’incapacità di muoversi dal letto o dal divano, sempre e comunque al cospetto del televisore, ai gemiti da agonizzanti. Ma esiste una prova scientifica che sostenga l’utilizzo di questa formula nel linguaggio popolare e che la renda meno ridicola? La risposta sembra affermativa.

A seguito di alcuni studi, il Dottor Alvarez sostiene infatti che gli estrogeni, i principali ormoni sessuali femminili, rafforzano il sistema immunitario delle donne e compromettono la capacità dei virus di riprodursi. L’equivalente maschile, il testosterone, mette invece in pericolo la capacità del corpo di combattere i virus. Altre ricerche lo portano ad affermare che la sezione del cervello che fa innalzare la febbre durante le malattie infiammatorie è più grande negli uomini. Un’analisi dell’Università di Glasgow, inoltre, asserisce che gli uomini ammalati sono più propensi a sopravvalutare i loro sintomi.

Un team dell’Università di Cambridge ha studiato la base evolutiva del sistema immunitario ed è giunto alla conclusione che gli estrogeni hanno un ruolo nella modulazione dell’immunità. Ciò è dimostrato dai numeri più elevati di donne affette da malattie autoimmuni quali la sclerosi multipla, nelle quali il sistema immunitario è stato impropriamente attivato. Alcuni studi sperimentali sugli animali hanno, infine, dimostrato che la risposta immunitaria innata di fronte ad infezioni batteriche gravi è più robusto nelle femmine: esse hanno una maggiore produzione di citochine, le molecole proteiche che fungono da collegamento tra le cellule del sistema immunitario.

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