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Rischio sismico, le previsioni di 'magnitudo 7': ecco dove

Scopri le ultime previsioni degli esperti sul rischio sismico in Italia e non solo

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Stefania Cicirello

Stefania Cicirello

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L’annuncio dell’Istituto Geografico Nazionale sulla probabilità di un terremoto di magnitudo 7 alle Isole Canarie nei prossimi 50 anni ha suscitato preoccupazioni non solo in Spagna ma anche in Italia. Sebbene le previsioni sismiche siano sempre state un campo complesso e incerto, i recenti sviluppi nella ricerca sismologica ci spingono a riflettere sulla situazione del nostro paese.8

Il rischio di terremoto magnitudo 7

Iniziamo con il contesto: l’Istituto Geografico Nazionale spagnolo ha reso noto che c’è una probabilità del 74% che un terremoto di magnitudo 7 possa colpire le Isole Canarie entro i prossimi 50 anni. Questa notizia è stata accolta con preoccupazione, soprattutto dopo il potente terremoto che ha colpito il Marocco. Ma cosa c’entra l’Italia con tutto ciò?

L’Italia, come ben sappiamo, è situata lungo la faglia geologica nota come il margine euro-asiatico, il che la rende suscettibile a terremoti. Nonostante l’attenzione costante alla ricerca sismologica e la creazione di mappe di pericolosità sismica, prevedere il luogo e la data di un grande terremoto rimane un enigma insoluto. Carlo Doglioni, presidente dell’Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), ha sottolineato che le previsioni sismiche basate su dati storici spesso risultano fuorvianti, poiché la storia sismica conosciuta è relativamente breve rispetto ai tempi geologici.

La mappa dell’Ingv

L’Ingv ha elaborato la sua mappa di pericolosità sismica, indicando le zone più a rischio in Italia, simili all’approccio utilizzato da Involcan per le Isole Canarie. Le regioni a est dell’Andalusia e della Murcia in Spagna sono considerate a rischio, ma anche in Italia, alcune zone sono più vulnerabili di altre. Tuttavia, è importante sottolineare che la natura è spesso imprevedibile, e anche le mappe di pericolosità sismica possono avere limitazioni.

La scala di intensità sismica utilizzata per queste previsioni è diversa dalla scala Richter, poiché misura l’impatto potenziale sulle strutture e sulla vita umana. Non è un indicatore diretto dell’energia rilasciata dal terremoto, come la scala Richter. Pertanto, quando si parla di magnitudo 7, non si tratta necessariamente di “distruzione totale”, ma di un evento sismico significativo.

Mentre le previsioni sismiche continuano quindi a migliorare grazie alla ricerca sismologica, non possiamo ancora prevedere con certezza quando e dove si verificherà un terremoto di grande magnitudo. L’Italia, come molte altre regioni sismiche del mondo, deve rimanere vigile e preparata, investendo nella sicurezza delle infrastrutture e nell’educazione pubblica sulla preparazione ai terremoti. La natura può sorprenderci, ma con la conoscenza e la preparazione, possiamo affrontare meglio le sfide sismiche che ci attendono.

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